Quelli che vengono chiamati anche giardini verticali abbelliscono lo spazio pubblico contribuendo, nello stesso tempo, alla regolazione termica dei palazzi.

Il loro fogliame protegge inoltre le facciate dai raggi ultravioletti e dalle piogge, aumentando così la loro durata di vita.

Le piante arrampicanti ricercate per questi giardini, tutte piante che hanno la capacità di vivere in verticale, sono la vigne vergine, l’edera, la clematide, il caprifoglio, il glicine, il gelsomino, …

Uno dei palazzi più spettacolari è questo di Rue d’Aboukir che puoi vedere nella foto qui di fianco.

Nel 1950, il crollo di un immobile d’angolo modificò la fisionomia dell’incrocio tra la Rue d’Aboukir e la Rue des Petits Carreaux.

Una piazzetta (oggi completamente pedonale e dove molti passanti non esitano a ritrovarsi per fare una pausa – l’ho fatto anch’io 🙂 ) ricavata dalle macerie permise di alleggerire la circolazione ma sulla parte superiore del muro, a strapiombo, vennero posti dei pannelli pubblicitari e presto fu pieno di graffiti assolutamente antiestetici.

Stanco di constatare la bruttezza di questo angolo e di vedere i muri grigi nel suo quartiere, abbandonato da anni dopo la diminuzione drastica dell’attività tessile, il proprietario dell’immobile di 83, rue d’Aboukir, d’accordo con la mairie (cioè il nostro comune) del II arrondissement, ordinò la costruzione di un muro vegetale (una vera novità per il quartiere) al botanista e ricercatore al CNRS Patrick Blanc (considerato come l’inventore del muro vegetale e che ne ha realizzati altri nella città di Parigi).

Realizzata nel 2013, l’installazione alta 25 metri (che sicuramente non passa inosservata), battezzata l’oasis d’Aboukir, riunisce una grande biodiversità, con i suoi 7.600 tipi (di 237 specie) di piante differenti che coprono una superficie di 250 metri quadrati, in evoluzione permanente.

Qui coesistono e si intrecciano insieme la bergenia, il ficus, la fuschia, il geranio, la poaceae, la begonia e tante altre, disposte in modo elegante e che fanno alternare i colori: verde chiaro, verde scuro, verde tendente al giallo, rosso scuro, giallo, rosa, beige (almeno nel periodo di fioritura) …

Nella foto Si possono ben vedere le piccole finestre (forse le finestre della salle de bain) che sono completamente circondate dalla verdura e possiamo immaginare volentieri gli occupanti di questi appartamenti che le aprono per approfittare di questo giardino … sorprendente!

Questa parete comprende anche un sistema (invisibile) di innaffiamento quotidiano che si mette in moto tutte le quattro ore, diffondendo in totale da cinque a sei litri d’acqua in tutto.

I benefici di questo muro, oltre al suo aspetto estetico, sono essenzialmente la frescura e, in certa misura, anche la qualità dell’aria.

Il bello di questo muro, comunque, cosa che mi ha affascinato tantissimo, è che, pur essendo così … enorme, esso lo si scopre solo in prossimità dell’incrocio quindi … inutile cercare di volerlo vedere da lontano 🙂

Metro 3, fermata Sentier