Al 99, Rue Saint Antoine, la chiesa Saint Paul – Saint Louis, precedentemente chiamata Saint Louis des Jésuites, è la prima dei gesuiti di stile barocco e si distacca totalmente dalla tradizione gotica.

Costruita a partire dal 1627 (il 16 marzo Louis XIII (1601 – 1643) pose la prima pietra) dall’architetto gesuita Étienne Martellange (1569 – 1641), che realizzò il progetto e organizzò i lavori, essa fu terminata nel 1641 da François Derand (1591 – 1644), che continuò l’opera lavorando sulla facciata e la cupola (mentre il gesuita Charles Turmel si occupò della decorazione degli interni), su ordine di Louis XIII.

Il 9 maggio 1641 la chiesa fu consacrata sotto il nome di Saint Louis.

Famosa per i suoi predicatori, soprattutto Bourdaloue, essa possiede un ricco mobilio e numerose opere d’arte in armonia con il suo stile, ispirato al barocco italiano.

La maggior parte di queste ricchezze è scomparsa, purtroppo, durante la Rivoluzione.

Alla sua riapertura, nel 1802, la chiesa prese il doppio titolo di Saint Paul e Saint Louis per conservare il ricordo della chiesa parrocchiale di Saint Paul des Champs, primo edificio religioso del Marais costruito poco lontano dall’attuale chiesa nella prima metà del VII secolo e distrutto nel 1799, sistemandosi nella cappella Saint Louis des Jésuites costruita nel XVII secolo.

Queste due realtà diventarono una sola, tanto da influenzare la storia e l’architettura della chiesa Saint Paul – Saint Louis, prima chiesa barocca e gesuita di Parigi (come ho detto qui sopra).

La porta centrale data del XIX secolo.

Metro 1, fermata Saint Paul