Il 31 dicembre 1876, alle sette di sera, suor Catherine Labouré (che aveva avuto delle apparizioni della Madonna nella nella cappella della Madonna della Medaglia Miracolosa, al 140, Rue du Bac, nel VII arrondissement di Parigi) si addormenta nella pace del Signore.

Si, è proprio lei che ha visto la Santa Vergine”,

dice alle sue compagna suor Dufès, superiora di Reuilly (nella regione del Centro-Valle della Loira), che scrive il giorno dopo della sepoltura che ha visto:

come muoiono i santi, con quali sentimenti di fiducia e di gioia vedono arrivare l’ultimo momento, quando si è saputo vivere per Dio e per Dio solo”.

Dopo la sua morte, il corpo di Catherine viene deposto in un sotterraneo sotto la cappella di Reuilly.

Nel 1880 viene fatto costruire, a Rue du Bac, un piccolo altare nello stesso luogo designato da suor Catherine, poco prima della sua morte, come il posto dell’apparizione del 27 novembre 1830.

Il davanti dell’altare è in onice con delle colonnine in lapislazzuli incastonate nel bronzo dorato.

In quello stesso anno 1880, l’altare viene sormontato dalla statua della Vergine del globo di Froc-Robert, sostituita poi, nel 1930, dalla scultura di Real del Sarte, che è quella che vediamo oggi.

Nel 1933, in vista della beatificazione di suor Catherine, si procede, in presenza di testimoni, all’esumazione del corpo che viene ritrovato intatto.

È allora che viene trasferito a Rue du Bac e posto in una cassa sotto l’altare in questione e, per fare questo, la parte massiccia dell’altare viene indietreggiata in modo da costituire il fondo della cassa stessa.

L’abito che porta suor Catherine è quello che portavano le Figlie della Carità fino al 1964.

Il 27 luglio 1947 Pio XII procede con la canonizzazione di suor Catherine che lui chiama “la santa del silenzio”.