I dizionari pubblicati nel XVII e XVIII secolo definivano la banlieue come il territorio e i dintorni di una città con giurisdizione, privilegi, immunità ed esenzioni del capoluogo.

Più esattamente, l’estensione di una banlieue, è scritto, comincia normalmente dal luogo che dista circa 3.900 metri dalle mura o barriere della città.

A Parigi si distingue una banlieue civile ed una banlieue ecclesiastica, che si limita ai due territori della capitale guidati da arcipreti: la Madeleine sulla riva destra e Saint Séverin sulla riva sinistra.

In tutto sono 13 parrocchie fuori dal limite urbano di Parigi nel 1789, nella maggior parte dei casi inglobate nella città allargata dal barone Haussmann nel 1860.

La banlieue civile, invece, è definita nel Grand Livre Jaune, tredicesimo volume dei Bannières du Châtelet e va ben al di là dei luoghi che generalmente la definisce e non smette, ancora oggi, di crescere, inglobando sempre nuove periferie, paesi e campagne.