Corridoi e volte ricoperti, dal pavimento al soffitto, da mattonelle di faience bianche, i nomi delle stazioni scritti in bianco su sfondo blu, pannelli pubblicitari come unico motivo di decorazione: le stazioni della metropolitana di Parigi si assomigliano tutte.

Ma questo … solo in teoria!

Infatti, tra le circa 300 stazioni, alcune si distinguono per la loro originalità e bellezza.

Vediamo qualcuna insieme.

La stazione Louvre-Rivoli, sulla linea 1, dopo il restauro e il rinnovamento della sua scenografia nel 2015, ha ritrovato il suo statuto di stazione più culturale della rete metropolitana parigina, il tutto grazie ad una luce soffusa, riproduzioni di statue dell’Antichità o del Medioevo, pareti ricoperte di arenaria, soffitti neri …

La stazione Cité, sulla linea 4, è illuminata da una fioca luce verdastra dovuta ai bellissimi lampadari che si trovano lungo i marciapiedi e che si trovano solo in questa stazione.

La sua profondità di 20 metri (fu costruita sotto la Senna, grande prodezza tecnica) e le rampe delle scale che danno direttamente sui binari, la rendono ancora più maestosa.

La stazione Bir Hakeim, sulla linea 6, ampiamente usata dai turisti in quanto conduce alla Tour Eiffel, fa parte delle (poche) stazioni all’aperto presenti a Parigi.

Essa è ricoperta da una grande vetrata formata da doppi vetri alle sue estremità, opera dell’americana Judy Ledgerwood.

La stazione Cluny – La Sorbonne, sulla linea 10, ha tre binari al posto dei classici due!

Questa particolarità è dovuta al fatto che uno dei binari serve per raccordare la linea 4.

Comunque non è questo l’interesse di questa stazione!

Infatti se alzi gli occhi vedrai che il soffitto è decorato da una ventina di mosaici di Jean Bazaine rappresentanti le firme di celebri allievi della Sorbona.

Tra queste c’è anche la firma del re Louis IX (conosciuto come Saint Louis), che ha avuto un ruolo importante nella costruzione di questa università (la firma in questione la vedi nella mia foto che ho messo all’inizio di questo articolo).

La stazione Arts et Métiers, sulla linea 11, è, senza dubbio, la più originale di tutta la rete metropolitana parigina!

Oblò, placche di rame sulle pareti, grandi ingranaggi sul soffitto …

Non ci sono dubbi: ci troviamo proiettati in un universo parallelo!

Quindi: per sentirsi fuori dal mondo nel cuore della metropolitana di Parigi, bisogna recarsi in questa stazione, a metà strada tra un sottomarino alla Jules Verne e una macchina uscita dall’immaginazione di François Schuiten.

La stazione Concorde, sulla linea 12, ha visto, nel 1991, l’integralità delle sue volte ricoperta da un’opera in ceramica realizzata da Françoise Schein: con lettere blu su fondo bianco, questo quadro smisurato riproduce il testo della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789.

Praticamente impossibile a decifrare, tuttavia questa stazione è … fotogenica 🙂

La stazione Liège, sulla linea 13, è classica, come l’ho descritta all’inizio di questo articolo.

Nello stesso tempo, però, è molto particolare in quanto, dal 1982, le sue pareti sono rivestite da affreschi in ceramica di Welkenraedt, che sono inseriti a mo’ di pubblicità e rappresentano paesaggi o monumenti di Liegi: un modo di omaggiare la cittadina belga e di evitare l’invasione pubblicitaria nella metro.

La stazione Gare de Lyon della linea 14 è, come tutte le stazioni di questa linea, tra le più moderne: luminosa, spaziosa e verdeggiante!

Ebbene sì: un giardino esotico decora il binario in direzione Olympiades.

In origine era solo un riempitivo dello spazio tra la stazione e la sede della RATP situata proprio dietro, ma alla fine … l’importante è che la stazione è verde!