Nel suo corso parigino, la Bièvre si divideva in due bracci, chiamati Bièvre morte e Bièvre vive:

  • la Bièvre morte era anche chiamata, in alcuni documenti, fausse rivière (in italiano potremmo tradurre con riviera finta, falsa) era quella che scorreva nel suo letto originario, in fondo alla vallata
  • la Bièvre vive scorreva, invece, tre metri sopra la Bièvre morte: questo braccio vivo era dovuto ad un’operazione di derivazione per niente eccezionale, in quanto era la conseguenza di un uso industriale del fiume che, quindi, doveva trovarsi in alto per permettere delle cascate d’acqua che mettevano in moto le ruote meccaniche.

Risalendo il corso della Bièvre si può osservare, ancora oggi, un certo numero di derivazioni che sono comunque più corte della Bièvre vive in questione.

Ad esempio ad Antony, ad una dozzina di chilometri a sud-ovest di Parigi, c’è una porzione della Bièvre vive, alimentata oggi in modo artificiale, nel parco Heller.