All’altezza dei numeri dal 2 al 20 del parigino Boulevard Beaumarchais (che si estende nel III, IV e XI arrondissement), l’autore drammatico, nonché avventuriero e … libertino, Pierre Augustin Caron de Beaumarchais (1732 – 1799) acquistò al Comune di Parigi, nel 1787, un terreno sul quale si fece costruire una casa all’italiana, che costò 1.663.000 franchi e nella quale egli morì, vittima di un’apoplessia.

Questa casa fu distrutta nel 1818 per facilitare l’apertura del canale Saint Martin.

Beaumarchais, le cui attività furono sostanzialmente esterne alla letteratura, ebbe una vita un po’ … rocambolesca (diede perfino dei corsi di arpa alle figlie di Luois XV), ma soprattutto piena di colpi di scena e di scandali: divenne infatti celebre per le sue speculazioni azzardose, i processi con gli eredi della prima moglie morta prematuramente, i suoi problemi con il cancelliere Goezman che lo accusò di corruzione (cosa che gli fornì l’essenziale delle memorie che scriveva), le missioni segrete per impedire la diffusione di pamphlets ingiuriosi contro Luois XV, la vendita di armi agli insorti americani prima (a questo proposito fondò, verso il 1774, una società apposita) e alla Repubblica francese in guerra contro la monarchia europea poi (fu rinchiuso all’Abbaye, poi fu esiliato in Inghilterra e ad Amburgo per dei fucili acquistati in Olanda per il governo francese), la fondazione della Società degli Autori Drammatici, ecc.

Le sue opere letterarie, soprattutto Il barbiere di Siviglia e Le nozze di Figaro, sono piene di critiche ardite, ma spirituali, della società nella quale viveva.

Contribuì alla preparazione della Rivoluzione francese.

Questo Boulevard, chiamato così nel 1831, ha ospitato, al numero 10, la Comédie de l’Époque diventata, nel 1905, il Concert Parca dove, fino alla sua scomparsa all’inizio degli anni 1970, si esibirono, davanti ad un pubblico intenditore, tutti gli artisti celebri di music-hall.