Nel suo corso inferiore, la Bièvre attraversava dei terreni che nel Medio Evo erano comuni alle due grandi abbazie della rive gauche: Sainte Geneviève, fondata nel VI secolo, e Saint Victor, creata nel 1114 a partire da un piccolo eremo frequentato, tra gli altri, dal famoso Abelardo.

L’intesa tra le due abbazie non fu sempre … al top e lo stretto rapporto tra i proprietari rispettivi fu fonte di numerosi litigi.

Tra il 1147, anno dell’elezione dell’abate di Sainte Geneviève, e il 1153, anno della morte di Saint Bernard de Clairvaux (la cui mediazione era stata richiesta in quanto grande personalità dell’Occidente cristiano, per regolare una contestazione tra le due comunità), l’abate di Saint Victor ottenne dall’abate di Sainte Geneviève il permesso di spostare il corso della Bièvre per innaffiare i giardini del monastero e far funzionare un mulino.

All’altezza del ponte Didier, una diga dirottava le acque della Bièvre in un canale largo circa tre metri.

Durante l’acqua alta, un manometro (la patelle) permetteva l’evacuazione dell’acqua in più nel suo letto naturale in direzione della Senna.

La gestione di questa patelle, e di conseguenza la condivisione delle acque tra le due abbazie, fu oggetto di frequenti litigi e discordie che necessitarono la mediazione reale e la costruzione, nel letto della riviera, all’inizio della derivazione, un muro che gestiva il flusso d’acqua in modo fisso.

Questo canale, chiamato canal des Victorins, fu scavato dal nulla o fu ripreso dall’antico corso della Bièvre, sparito non si sa quando, a detta della maggior parte degli archeologici?

Il suo tracciato potrebbe coniugare insieme le due ipotesi, in quanto esso, anche se segue beve le curve della riviera, tuttavia tagliava, per un momento, la zona calcarea sfruttabile, dove un corso d’acqua non può circolare naturalmente.

Il canale raggiungeva la Chiesa Saint Nicolas de Chardonnet e doveva dare il nome alla Rue de Bièvre che costeggiava, nell’attuale V arrondissement, prima di gettarsi nella Senna all’altezza dell’abside di Notre Dame.

Nel 1211 Philippe Auguste fece costruire, sulla rive gauche, un muro che continuava l’opera di fortificazione della rive droite e che tagliava il percorso del canale all’altezza dell’attuale Rue du Cardinal Lemoine.

I monaci di Saint Victor ottennero allora il permesso di costruire un passaggio per il loro prezioso canale: un arco chiuso da una grata fu scavato nello spesso muro.