Ecco altre due soluzioni adottate a Parigi durante la costruzione della metropolitana.

Le metropolitane ad aria compressa secondo il sistema Londra – Sydenham (1865)

Questo sistema funziona con un vagone-pistone spinto o aspirato in un tunnel: è un sistema provato in Inghilterra e, in seguito, nella metropolitana di New York, in cui la forma circolare dei vagoni si addicono perfettamente al tunnel.

Il pro di questa concezione è la pulizia, il silenzio e la sicurezza; il contro è che domanda un binario completamente circoscritto dal tunnel.

Nella stazione londoniana di Sydenham il tunnel esiste per quanto riguarda la parte di percorso “propulsiva”: il vagone, una volta uscito dal tunnel, continua la sua corsa all’aria libera.

Questo sistema, però, ha bisogno di stazioni potenti di pompaggio dell’aria.

Quindi non sembra essere pensato per Parigi, ma sicuramente è stato proposto.

I treni senza ruote del sistema Duchamp (1872)

La sua sperimentazione ha luogo al parco della “Tête d’Or” di Lione nel 1872.

Il principio consiste in un vagone che scivola su ruote disposte su pilastri successivi.

Vantaggio evidente del sistema: un’infrastruttura ridotta ad una successione di pali (mascherati da lampioni?) che non danno fastidio al paesaggio urbano ed una circolazione all’aria aperta sopraelevata dal suolo, in cui si possono avere marciapiedi e strade.

Lo svantaggio è una circolazione più caotica e una trazione complicata.

Parte 1