Camminando nell’Île de la Cité, nel IV arrondissement di Parigi, prima di raggiungere la rive droite si poteva incrociare, tempo fa, la piccola Rue Perpignan, al posto dell’attuale Hôtel Dieu (di cui puoi vedere l’interno nella foto qui di fianco).

Il nome di questa viuzza non aveva niente a che fare con quello dell’omonima città che si trova nel sud della Francia.

Qui, in un grazioso giardino di rose, cominciò a giocarsi il primo jeu de paume, un antenato del tennis odierno.

A quell’epoca si giocava senza racchetta e i giocatori lanciavano la palla con il pugno … per pugnum, in latino.

E da qui viene il nome Perpignan.

C’era un giocatore, gradasso e arrogante, che un giorno lanciò con rabbia la palla sul petto della Madone du jeu de paume, una statua in pietra della Vergine che proteggeva i giocatori: la punizione non tardò ad abbattersi sul profanatore.

Un giorno il cattivo stava vincendo la partita e ogni giocatore contava i propri punti tenendo il fiato.

All’improvviso, le palle, svolazzando, andarono a posarsi ai piedi della Madonna: tutti caddero in ginocchio ma l’empio cominciò a bestemmiare e lasciò un’ultima palla sulla statua.

Mentre levava il pugno, cadde fulminato.

Il suo cadavere, coperto di immondizia, fu gettato nella Senna.

Questa triste avventura non impedì lo sviluppo di questo gioco che, forse per questo motivo, oggi ancora si gioca con una racchetta.