Visto che Saint Denis fu il primo vescovo di Parigi, la chiesa clandestina (a causa delle persecuzioni dei romani) dove faceva catechismo fu (di conseguenza) la prima cattedrale.

Nel posto chiamato Notre Dame des Champs (nel VI arrondissement) oggi troviamo la chiesa di Notre Dame des Champs, chiesa che fu costruita a poca distanza dai resti di un tempio romano dedicato al culto di Mercurio e che, dopo la conversione della città al cristianesimo, fu dedicata alla Vergine Maria, diventando Notre Dame des Vignes, visto che qui in quel periodo si trovavano le vigne dove Denis & Co; si erano rifugiati scappando da Lutezia.

In seguito il re Robert le Pieux fece ingrandire Notre Dame des Vignes per onorare il luogo dove Saint Denis avrebbe celebrato i santi misteri.

Le benedettine dell’abbazia di Marmoutier trasformarono, poco dopo, la chiesa in priorato: riscattarono le vigne circostanti e ribattezzarono la chiesa Notre Dame des Champs che divenne presto un luogo di pellegrinaggio.

All’inizio del XVII secolo, poi, le benedettine cedettero Notre Dame des Champs alla duchessa d’Orléans-Longueville, che vi installò le carmelitane provenienti dalla Spagna e che resero il monastero uno dei più famosi del secolo.

La furia rivoluzionaria chiuse il convento e distrusse la chiesa, ma la cripta di Saint Denis, nascosta bene nelle profondità, fu salvata.

Nel 1802, le suore riscattarono la parte del loro terreno e costruirono un nuovo insieme conventuale, demolito nel 1908, quando il convento fu chiuso in modo definitivo.

La cava di pietra dove Denis e i suoi compagni pregavano e celebravano i sacramenti esiste ancora oggi: una cripta nel sottosuolo del condominio dell’attuale 14 bis, Rue Pierre-Nicole (nel V arrondissement).

Oggi, per problemi di sicurezza, la cripta non è visitabile, mentre fino al secolo scorso nelle guide turistiche veniva nominata (in seguito fu inglobata tra le cantine del palazzo che si stava costruendo).

Quello che resta, quindi, della prima cattedrale di Parigi è nascosto sotto il parcheggio, parte integrante della proprietà condominiale che mantiene il luogo in buono stato ma che non è abilitata a farlo visitare.

Questa testimonianza unica dei primi cristiani a Parigi sopravvive grazie alla buona volontà di qualche privato ma resta inavvicinabile ai più.

Peccato, tanto più che la storia di questo posto è molto ricca.

Quello che resta oggi di tutto questo è qualche elemento discreto e sparso qua e là, come:

  • il portale di pietra di una delle entrate del convento, conservato ma inserito in un negozio del piano terra di un palazzo al 284, Rue Saint Jacques (sempre nel V arrondissement)
  • un piccolo oratorio chiuso nei giardini privati del 37, Rue Pierre Nicole
  • e, ovviamente, la cripta situata nel parcheggio dell’immobile del 14 bis, Rue Pierre Nicole, attualmente non visitabile (e forse non lo sarà mai 🙁 anche se ho avuto l’occasione di conoscere una signora, abitante del palazzo e responsabile di un’associazione che sta tentando di salvare questa cripta, la quale mi diceva che l’associazione sta lavorando per rendere possibile le visite nelle giornate del patrimonio).

Sia il negozio della Rue Saint Jacques che la Rue Pierre Nicole sono a due passi dalla RER B, fermata Port Royal.