Louis IX è talmente importante che il XIII secolo francese è spesso qualificato come il secolo di Saint Louis, nome sotto il quale è più conosciuto.

Nato il 25 aprile 1214 a Poissy, a una ventina di km a nord-ovest di Versailles, il futuro re Louis IX era il terzo figlio di Louis VIII le Lion e di Bianca di Castiglia.

Erede del trono dopo la morte del fratello maggiore, Louis aveva 12 anni quando succedette a suo padre, il 7 novembre 1226.

Fu consacrato re a Reims il 29 novembre dello stesso anno.

La foto qui di fianco, che si trova nella cappella inferiore della Sainte Chapelle, è una copia in pietra (con delle tracce policrome: si vedono bene i gigli, simbolo della monarchia, color oro su fondo blu) proveniente dal castello di Mainneville (in Normandia, regione a nord della Francia), è dell’inizio del XVI secolo ed è attualmente conservata nella chiesa parrocchiale di Mainneville.

Educato nobilmente da sua madre nel timore del peccato mortale, Louis IX fece prova di grande devozione religiosa.

Nella vita privata era molto austero, limitava la carne e il vino, portava il cilicio, si faceva frustare il venerdì per ricordarsi della morte di Cristo, accudiva e lavava i poveri e non aveva paura di nutrire lui stesso i lebbrosi.

Apprezzava molto la compagnia dei domenicani e dei francescani (Saint Louis è patrono dei terziari francescani, oltre che essere patrono di tante altre categorie) ed era un appassionato ascoltatore di sermoni.

La sua devozione si appoggiava sulle opere, sulle generose elemosine e sulla partecipazione ai lavori di costruzione di numerosi monumenti, essenzialmente a carattere religioso o militare.

Era molto attaccato a Margherita di Provence che sposò il 27 maggio 1234 a Sens (a 100 km a sud-est di Parigi): si dice, in questo caso, che Margherita dovette attendere tre giorni prima di unirsi a suo marito perché, per purificarsi, Louis passò questi tre giorni in preghiera.

La coppia ebbe undici figli, di cui solo otto (quattro maschi e quattro femmine) sopravvissero, e Louis IX fu sempre attento alla loro educazione.

Saint Louis appartiene a quella categoria di personaggi storici il cui ricordo è dato da immagini familiari e toccanti, così come da aneddoti e leggende edificanti: chi, infatti, non ha sentito parlare di questo re giusto e buono, vestito in modo semplice, con un cappello ornato da una bianca piuma di pavone, che ascoltava le lamentele dei suoi sudditi o rendeva la giustizia all’ombra di una vecchia quercia vicina al suo castello di Vincennes?

In questi casi è sempre difficile distinguere la leggenda dalla verità, ma Louis IX aveva sicuramente a cuore di essere un re cristiano.

Ma voleva anche soccorrere i poveri o migliorare l’istruzione: si sa, per esempio, che frequentemente riceveva alla sua tavola dei poveri e, dopo che lui stesso aveva loro servito carne e pane, li rimandava dando loro in regalo dei soldi.

E quando veniva ammonito riguardo la sua grande generosità nei confronti dei più poveri, egli rispondeva che preferiva usare i soldi per fare l’elemosina per amore di Dio piuttosto che per le frivolezze mondane.

Si sa anche che assisteva quotidianamente agli uffici religiosi vestito sempre in modo semplice.

Per il suo senso della giustizia, Saint Louis fu scelto come arbitro nei conflitti che op-ponevano re e principi.

Tuttavia la sua volontà di far rispettare la legge divina aveva, a volte, degli aspetti poco … simpatici: se si approva senza problemi il fatto che abbia vietato tutti i duelli all’interno del suo regno, così come la prostituzione o l’usura, tuttavia è più difficile da ammettere le crudeli misure prese nei confronti degli ebrei, degli eretici e di chi diceva parole blasfeme.

Il papa stesso, che approvava l’azione di Saint Louis, a volte trovava eccessiva questa sua giustizia estrema e, nel 1268, lo invitò a dare prova di clemenza.

Ma la sua fedeltà al cristianesimo, la sua vita esemplare e gli sforzi che fece per prendere la tomba di Cristo ai saraceni, gli valsero la canonizzazione, nel 1297, da parte del papa Bonifacio VIII: infatti subito dopo la sua morte, avvenuta a causa della peste a Tunisi il 25 agosto 1270, durante l’VIII crociata, Louis IX apparve come un santo agli occhi del suo entourage e dei suoi sudditi.

Così nel 1272, due anni appena dopo la morte, fu fatta una domanda di canonizzazione al papa, visti i miracoli e le guarigioni che avvenivano presso la sua tomba.

Pur riconoscendo le virtù del re, la Chiesa volle soprattutto santificare un laico (uno dei primi laici canonizzati), un uomo del suo tempo che seppe condurre una vita edificante e questa è l’immagine di Saint Louis, re giusto e pio, che noi abbiamo ancora oggi.

La rappresentazione del re della foto della pagina precedente, realizzata subito dopo la canonizzazione, è considerata come la più rassomigliante secondo la descrizione del re fatta dai suoi contemporanei.

Eseguita da Enguerrand de Marigny (1260 – 1315), principale ministro di Philippe le Bel (1268 – 1314), nipote di Louis IX, la statua originale, più effigie reale che ritratto, è un omaggio del ministro al nonno del suo sovrano.

Non si sa se la scultura originale aveva tra le mani gli attributi reali, come lo scettro o la mano della giustizia (simbolo dell’autorità giudiziaria) oppure gli strumenti della Passione.

Il corpo di Saint Louis diventò un affare politico tra Philippe III le Hardi (1245 – 1285), secondo figlio di Louis IX e Margherita, che voleva ripor-tare il corpo in Francia, e Charles d’Anjou (1226 – 1285), fratello di Louis IX re di Sicilia e di Napoli che voleva portare il corpo in Sicilia.

Alla fine le due parti si accordarono e il corpo fu diviso in due parti: le viscere e le carni furono prese da Charles, che le portò nell’abbazia di Monreale, vicino Palermo (dove restarono per più di 600 anni), mentre le ossa avrebbero riposato nella necropoli reale di Saint Denis.

Dopo varie peripezie, Philippe III arrivò a Parigi il 21 maggio 1271.

La bara di Louis IX fu deposta a Notre Dame e i funerali ebbero luogo il giorno successivo alla Basilica di Saint-Denis.

Si credette, per lungo tempo, che il cuore fosse deposto alla Sainte Chaplle dove si è creduto di ritrovarlo nel 1843.

Questa scoperta diede luogo ad una grande disputa fra gli eruditi francesi.

La festa di Saint Louis è celebrata il 25 agosto, giorno della sua morte: prima della Rivoluzione, l’Académie française faceva pronunciare ogni anno, il 25 agosto appunto, un elogio a Saint Louis, e questa usanza fu ripresa sotto la Restaurazione (nei primi decenni del 1800).