Nel 1814 un ortolano chiamato Chambry svolgeva il suo lavoro in un piccolo orto della Rue d’Enfer (oggi Rue Denfert-Rochereau), sulla rive gauche di Parigi.

Egli cercava di coltivare dei funghi ma il freddo e il cambiamento di clima non gli permettevano di portare a buon fine la sua impresa.

Stanco, gettò i resti, diventati inutili e puri rifiuti, in un buco di una cava che si trovava nel suo terreno.

Qualche settimana più tardi … sorpresa: il fondo della galleria si era coperto di tanti punti bianchi, funghi che crebbero grazie a tre elementi riuniti insieme dal caso:

  1. un alto tasso di umidità
  2. una temperatura costante
  3. letame in abbondanza.

A questo punto al nostro ortolano non altro che chiamare questa varietà di fungo champignon de Paris e a moltiplicare le fungaie nel sottosuolo del quartiere e in altre parti della capitale!

Nei decenni successivi se ne potevano contare più di trecento.

Oggi la produzione dello champignon de Paris si è spostata: la Cina è divenuta ormai il primo produttore mondiale, seguita dalla Polonia e dai Paesi Bassi.

La Francia, in questa classifica, arriva solo quarta!