Incapace di assicurare ai parigini una fornitura d’acqua soddisfacente, il Comune di Parigi accettò, nel 1776, la proposizione dei fratelli Perier che voleva fornire ogni giorno a loro spese, tre milioni di litri d’acqua attraverso delle pompe a vapore in cambio di privilegi per 15 anni.

Ma la Compagnie des Eaux de Paris … sparì a causa di errori di gestione e delle campagne portate contro di essa dai portatori d’acqua e il comune si ritrovò, nel 1788, proprietario delle pompe e delle condotte d’acqua.

La stessa sorte toccò a tutte quelle compagnie sorte nella metà del XIX secolo e la Città di Parigi si ritrovò, anche in questi casi, proprietaria di tutte le infrastrutture create.

Bisognerà attendere il barone Haussmann perché il decreto imperiale del 14 dicembre 1853 sia attuabile: la creazione di una società privata, la Compagnie générale des Eaux, incaricata di distribuire l’acqua ai privati.

L’annessione a Parigi dei comuni limitrofi, all’inizio del 1860, portò ad un’estensione del dominio della Compagnie che, in cambio di 1.160.000 franchi all’anno, doveva occuparsi degli abbonamenti, dei contatori, di sorvegliare la distribuzione dell’acqua e di incassare i soldi.

A partire dal 1869, la Compagnie diventò la prima impresa di distribuzione d’acqua al mondo.

Oggi la Compagnie des Eaux usa tecniche all’avanguardia, come ad esempio un sistema di cartografia informatizzato molto efficiente e un centro di controllo e di tele-gestione che permette di seguire 90 parametri simultaneamente.