All’interno del processo di laicizzazione della chiesa Sainte Geneviève, progettata e realizzata dall’architetto Jacques Germain Soufflot (1713 – 1780) nel V arrondissement di Parigi, la croce che si trova sopra la cupola fu rimossa durante la Rivoluzione, come sparirono, nella navata interna, i banchi, gli stalli, il pulpito, i confessionali e l’altare.

Il frontone fu ornato dall’iscrizione “Aux grandes hommes la patrie reconnaissante” (“la patria riconoscente ai grandi uomini”).

Una croce di bronzo dorato riapparve nel 1822, con il ritorno del Panthéon al culto, insieme a tutto il mobilio sacro.

L’iscrizione fu sostituita da una scritta in latino.

Nel 1830 una bandiera tricolore sostituì la croce e il mobilio religioso scomparse, mentre venne re-iscritta sul frontone “Aux grandes hommes …”.

Nel 1851 il Panthéon divenne basilica nazionale e … il procedimento ricominciò: croce, mobilio, cancellazione dell’iscrizione, ecc.

Durante la Comune di Parigi alcuni insorti scalarono la cupola per segare i bracci della croce trasformandola in asta per la bandiera.

Nel 1873 una croce in pietra alta quattro metri fu rimessa e i mobili sacri fecero ritorno nell’edificio, ritornato ad essere chiesa.

Infine, quando il Panthéon divenne definitivamente laico nel 1885, fu di nuovo svuotato del mobilio religioso ma la croce fu lasciata: ad essa fu aggiunto un parafulmine!

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