Che guardiamo quando camminiamo per strada?

I negozi”, risponderà una commessa; “i monumenti”, risponderà il turista; “le belle ragazze”, risponderà (probabilmente con la saliva alla bocca) un Don Giovanni qualsiasi; “dove metto i piedi”, dirà un parigino indifferente.

E se cerchiamo di cambiare il punto di messa a fuoco per adottare uno sguardo curioso, uno sguardo alla ricerca di dettagli insoliti nascosti all’altezza del suolo o di fianco ad una grondaia?

Parigi è piena, posso assicurartelo, di cose minuscole che non vengono viste perché … si guarda alle cose grandi: un pezzo di ferro arrugginito fissato nel muro, una placca incastrata, una pietra di traverso, ecc.

In questo sito, già da adesso ma sicuramente con il passare del tempo, troverai un invito a scoprire questi piccoli niente, a dar loro un nome, una storia, a conoscere la loro utilità nel passato.

Insomma, troverai delle chiavi preziose di cui sarai libero/a di servirti per scoprire questi piccoli dettagli.

E vedrai che il tuo soggiorno parigino avrà un grande piacere 🙂

A volte basta semplicemente cambiare di marciapiede per scoprire cose nuove!

Questo è chiamato, con un nome saccente, turismo interstiziale, un turismo cioè che non si accontenta solo dei monumenti famosi di una città, ma cerca anche le sue cose nascoste, le sue curiosità.

Un modo, quindi, di impossessarsi della città e di sentirla palpitare.

E molte di queste curiosità sono assolutamente accessibili a tutti, ad una sola condizione: prestare attenzione!

A volte sono piccole cose che hanno avuto una funzione quotidiana nel passato, come ad esempio i pozzi, le pompe, le scatole di sabbia, ecc.

Purtroppo queste piccole cose sono un po’ tralasciate all’interno del tessuto urbano, tendendo a sparire a vantaggio dei monumenti storici che, invece, hanno sempre tutte le attenzioni.