La Dame à la licorne è un capolavoro dell’arte medievale: tessuto intorno all’anno 1500 (probabilmente a partire dal 1484 nelle Fiandre), dal 1882 conservata al museo nazionale del Medio Evo di Cluny, nel V arrondissement di Parigi, nel cuore del Quartiere Latino, è l’ultimo di un insieme di sei arazzi ed è un’opera magnifica piena di misteri e di enigmi.

I suoi committenti sono (quasi) sicuramente della famiglia Le Viste, di cui si trova lo stemma sull’insieme degli arazzi.

Da una parte e l’altra della scritta “À mon seul désir”, si possono notare le lettere “A” e “I”: la prima potrebbe designare il committente (“A” come Aubert Le Viste) e la seconda la persona a cui l’arazzo è dedicato (“I” come la sua sposa, Jeanne Baillet (neL Medio Evo la “J” si scriveva “I”)).

Questa ipotesi è anche sostenuta da delle corde che legano le due lettere, metafora del legame amoroso correntemente usato in quest’epoca.

È a Prosper Mérimée (1803 – 1870), allora giovane ispettore dei Monumenti storici, che si deve la sua scoperta nel castello di Boussac nel 1841 (nel dipartimento della Creuse), e la sua iscrizione all’inventario.

Bisognerà però attendere il 1882 perché il museo di Cluny lo acquisti e lo restauri.

In effetti l’arazzo ne ha veramente bisogno: alcune parti servirono da tappeto o, peggio, da … telone impermeabile 🙁