La vita di Eleonora d’Aquitania è quella di un’eroina di un romanzo d’avventura, movimentata e pericolosa.

Donna libera, Eleonora d’Aquitania si batté costantemente per conservare la sua eredità senza nessuna tutela.

Ed ella non esitò a fare dei suoi figli il suo braccio armato per conservare i suoi regni d’Aquitania e d’Inghilterra.

Eleonora d’Aquitania fu la figlia di Guglielmo X, duca d’Aquitania, ed erede di un vasto e ricco ducato che andava dal Poitou ai piedi di Pirenei e fino all’Alvernia ad est.

La corte d’Aquitania, dove crebbe all’inizio del XII secolo, era la più raffinata e sontuosa dell’Europa.

Chi avrebbe dovuto regnare lì un giorno era dunque molto … ambito.

Eleonora aveva 13 o 14 anni quando suo padre morì nel 1137.

Dovette dunque sposare colui che sarebbe diventato re dei Franchi sotto il nome di Luigi VII che aveva 16 anni: egli era austero, devoto e maldestro, al contrario di Eleonora che invece era affermata, libera e sensuale.

Quindici anni più tardi, questa coppia così strana si sfasciò alla fine di una crociata (dove Eleonora conobbe qualche avventura) disastrosa per il re di Francia.

Eleonora infatti si era invaghita di un altro uomo, di colui cioè che presto diventerà il più grande nemico del re di Francia: il futuro re d’Inghilterra, Enrico II Plantagenêt!

Il 18 maggio 1152, a circa trent’anni, Eleonora sposò questo giovane uomo brioso di dieci anni più piccolo di lei.

Due anni più tardi ella divenne regina d’Inghilterra.

In 13 anni, Eleonora diede ai Plantagenêt tre figlie e cinque figli, di cui quattro arrivarono all’età adulta.

Ma Enrico la tradiva: ella sopportò fino all’arrivo dell’amante … di troppo: Rosamunda Clifford.

Si mormorava che il voleva sposarla.

Allora Eleonora ritornò nel suo ducato francese e maturò la sua vendetta, usando i suoi figli come strumento.

Eleonora d’Aquitania (parte 2)