Charrette è il carretto italiano ma la charrette di questa espressione espressione francese non ha niente a che fare con i campi.

A Parigi, all’inizio del XIX secolo, gli studenti della scuola delle belle arti erano regolarmente messi alla prova con lavori collettivi da realizzare in tempi predefiniti.

Lavorando fino all’ultimo momento e pensando di essere sempre in ritardo sul limite temporale, gli apprendisti pittori, disegnatori o scultori dovevano affrettarsi a raggiungere il più presto possibile la famosa sala della scuola dove dovevano essere consegnate le prove.

Essi allora prendevano in prestito il carretto a un fattorino o a un venditore ambulante.

Être charrette”, allora, vuol dire “essere sopraffatto”, non avere il tempo di finire un lavoro che si deve rendere a tutti i costi.