I turisti sono generalmente colpiti dall’unità architetturale di Parigi.

Infatti una delle caratteristiche della costruzione e dell’urbanizzazione della capitale francese del XIX secolo e dell’inizio del XX secolo, è l’aspetto piuttosto omogeneo delle facciate.

E questo perché una legislazione puntigliosa e vincolante determina, dal 1783, l’allineamento, l’angolatura, il piano intermedio tra il piano-terra e il primo piano, le grondaie, l’altezza, la livellazione geometrica e tutte le parti sporgenti degli immobili.

Una trentina d’anni dopo l’inizio della distruzione della vecchia Parigi ad opera di Haussamnn e di Napoleone III, la ricostruzione della capitale sta per terminare con l’apertura della Rue Réaumur, nel II e III arrondissement.

Il consiglio municipale vuole dare un fasto particolare a questa grande operazione e vota, il 6 luglio 1896, l’istituzione di un concorso per quanto riguarda le facciate degli immobili da costruire su questa via : l’obiettivo è quello di reagire contro la monotonia dello stile delle case a facciata unica e di togliere alla strada l’aspetto uniforme tipico del Secondo Impero.

Una nuova legislazione, quindi, entrerà in vigore nel 1902, grazie alla quale si preferirà sempre di più il pittoresco e la fantasia artistica.

Tra le facciate premiate in questo concorso figurano quella del Castel Béranger della Rue Jean de La Fontaine (nel XVI arrondissement) di Hector Guimard e quella che si trova al 29, Avenua Rapp (nel VII arrondissement, a due passi dalla Torre Eiffel) di Lavirotte, che puoi vedere nella foto che ho messo all’inizio di questo articolo.