All’epoca gallo-romana è Lione la capitale della Gallia e la sua autorità si estende, alla fine del III secolo, su 14 prefetture, tra cui quella di Sens da cui dipende Lutezia (antico nome di Parigi), che è solo una città di poco conto.

Grégoire de Tours scrive che “Clovis venne a Parigi e qui stabilì la sede del suo regno”, ma i re merovingi e carolingi risiedevano soprattutto nei loro grandi domini rurali o non nelle città.

I primi re capetingi, Hugues Capet e Robert le Pieux, hanno una preferenza per Orléans.

Nel 1124, Luois VI proclama Saint Denis caput segni, cioè la testa del regno.

Ma l’amministrazione reale, all’inizio itinerante per seguire il sovrano, a poco a poco si fissa a Parigi: questo processo di sedentarizzazione è consacrato nel 1307 quando il Parlamento diventa un’istituzione permanente con sede nel Palais royal de l’Île de la Cité.

Parigi è ormai la capitale della Francia fino alla morte di Charles VI, avvenuta nel 1422.

La città passa allora sotto il controllo degli inglesi che vengono scacciati nel 1436.

Charles VII preferisce alla capitale i castelli e le città del Berry e della valle della Loira.

I suoi successori, Luois XI, Charles VIII, Luois XII, François I si spostano, per circa un secolo, tra Loches, Plessis-les-Tours, Amboise, Blois e Chambord.

È solo il 15 marzo 1528 che François I avvisa la municipalità parigina della sua intenzione di vivere a Parigi, al Louvre, palazzo che lo stesso François I decide di far ricostruire nello stile rinascimentale.