Perché la riviera della Bièvre era fangosa?

Il suo letto si è formato tra l’era terziaria e l’era quaternaria negli strati argillosi del bacino parigino.

Importanti depositi delle alluvioni, nelle due epoche, provenienti dai terreni sui quali la riviera scorreva, nel tempo hanno ricoperto il fondo della vallata su una larghezza di 150 metri alla Butte aux Cailles e di 180 metri alla congiunzione con la Senna.

In questo punto questi depositi, mescolati a quelli del fiume, formavano una vasta palude, profonda 7 metri, che si estendeva dalle Rue Poliveau e Rue Censier fino alla Rue Mouffetard.

Qui veniva estratta la torba.

Inoltre la forte pendenza della Bièvre (135 metri alla sorgente e 8 metri alla poterne des Peupliers si attenuava nel suo corso parigino (il minimo era di 25,50 metri tra le Rue Censier e Rue du Fer à Moulin.

Questa conformazione è una spiegazione, tra le altre, delle inondazioni causate della riviera: l’acqua arrivava rapidamente mentre veniva evacuata lentamente.

Se la quantità d’acqua della Bièvre poteva essere capricciosa, le misurazioni prese tra il 1847 e il 1849 indicano che il volume d’acqua nella media era di 25.000 litri al minuto, con delle punte di 42.000 litri da novembre a maggio e di 8.000 litri al minuto da maggio a novembre.

Giusto per fare un paragone, il volume d’acqua della Senna è di 75.000 litri al secondo nei periodi di secca e di 250.000 litri al secondo nei periodi di piena.