Louis de Rouvroy, duca di Saint Simon (1675 – 1755), descrisse la routine di Louis XIV (1638 – 1715) a Versailles: la giornata del re, anche se cambiò leggermente tra l’inizio e la fine del suo regno, tuttavia restò praticamente identica a se stessa:

Con un almanacco e un orologio, a trecento “lieues” da lui, si poteva dire con esattezza quello che il re stava facendo e si sapeva quello che doveva fare il quarto d’ora successivo“.

La giornata del re, infatti, secondo i grandi cerimoniali dati da Henri III tra il 1574 e il 1585, si svolgeva secondo i tempi della Corte, anche se ogni tanto vi era qualche breve momento intimo (le “heures rompues”).

Louis XIV adattò sempre, durante la sua vita, queste regole sia alle sue residenze e alla loro geografia, sia alla sua famiglia, ma soprattutto alle sue brame e ai suoi capricci, restando così padrone degli usi e costumi!

Un esempio di questo fu che, alla morte della regina, il 30 luglio 1683, Louis XIV decise di rinnovare il suo (della regina) appartamento e il salone centrale (comune ai due sposi) divenne il salone dove il re si vestiva, semplicemente per ragioni di comodità.

Un altro esempio fu il rinnovo, nel 1701, del suo appartamento privato in quanto il re era stanco di cambiare di stanza durante l’importante cerimoniale di corte del suo alzarsi mattutino: così l’anticamera Bassan e la sua camera del 1680 (entrambe a Versailles) furono riunite insieme a formare un’unica stanza, l’anticamera de l’”Oeil de Boeuf” dove pazientavano i cortigiani, e la camera da letto del re fu trasferita al centro del castello stesso, nell’ex salone.

Nonostante questo, la giornata “tipo” di Louis XIV a Versailles verso il 1701 si svolgeva nel seguente modo:

  • 8:30: il re si alzava
  • 11:00: il consiglio
  • 13:00: il pranzo
  • 15:00: la caccia o la passeggiata
  • 19:00: le serate di divertimento
  • 22:00 la cena
  • 23:00 il re andava a dormire