Per i parigini più anziani, l’autobus à plate-forme (che potremmo tradurre letteralmente in italiano con piattaforma) resta un ricordo di bambino la cui immagine non si è sbiadita nonostante il tempo.

Quanti tra di essi non hanno preso al volo un autobus fermo in mezzo al traffico, sotto lo sguardo rimproverabile, ma anche complice, del bigliettaio?

Era la Parigi degli anni 1950 – 1960.

Ma perché si chiamavano anche Omnibus?

Andiamo a scoprilo … seguimi 🙂

Un tale Stanislas Baudry (1777 – 1830), originario del dipartimento della Loire-Atlantique, creò a Nantes, nell’agosto 1826, un servizio di trasporto che collegava il centro della città con il quartiere di Richebourg, dove egli possedeva uno stabilimento balneare, e questo al fine di attirare la clientela.

Questi mezzi di trasporto partivano dalla Place du Port au Vin e più precisamente davanti al negozio di un cappellaio di nome Omnes, il quale aveva scritto, nell’insegna del suo negozio, Omnes Omnibus, cioè “Omnes per tutti”.

Da qui, gli utenti dei trasporti Baudry presero l’abitudine di chiamarli Omnibus, nome che è rimasto nel tempo.