Forse non è un caso se l’Avenue des Champs Élysées è considerata come la più bella avenue del mondo: sotto Napoléon III (1808 – 1873), quindi qualche annetto prima (:-) ) dei negozi di lusso che ci sono oggi, essa era costeggiata da ville (diremmo in italiano) molto belle (una delle quali, ad esempio, è l’Eliseo, dove oggi risiede il presidente della Repubblica francese).

Molti di questi hôtels particuliers, purtroppo, oggi sono scomparsi ma ne resta uno che sicuramente non passa inosservato: quello della Marchesa de Païva, affascinante donna del Secondo Impero, situato al numero 25 dell’Avenue des Champs-Élysées, nell’VIII arrondissement di Parigi (raggiungibile con le linee 1 e 9 della metropolitana, fermata Franklin D. Roosevelt) e classificato come monumento storico dal 1980.

Ma chi è la Marchesa de Païva?

D’origine ebrea, Esther Blanche Lanchman, nata a Mosca nel 1819, non ha sempre vissuto nell’abbondanza.

Sposata molto presto con un sarto francese, dopo aver avuto un bambino lascia il marito per venire a vivere a Parigi.

Dopo essersi prostituita per qualche tempo nel quartiere della Nouvelle Athènes, ella s’infatua per un pianista che la fa entrare nel cerchio molto ristretto degli intellettuali parigini del momento: Wagner, Théophile Gautier, Léon Gambetta, i fratelli Goncourt, …

Ma anche questa relazione termina presto.

In seguito sposa il marchese de Païva, un portoghese, sicuramente più per il suo titolo che per altro, tanto che anche questo verrà lasciato poco dopo e sostituito dal conte Von Donnersmarck, con il quale la Lanchman vivrà fino alla fine dei suoi giorni e che finanzierà tutte le sue follie.

L’hôtel de la Païva fu costruito in (quasi) dieci anni, tra il 1856 e il 1865, per la cifra esorbitante di 10 milioni di francs or.

La facciata, di stile rinascimentale italiano, è piuttosto sobria, come puoi vedere dalla foto che ho messo all’inizio di questo articolo e che ho trovato su commons.wikipedia; l’interno, invece, è caratterizzato da numerose meraviglie … lussuose (almeno da quanto ho letto in giro: oggi infatti l’hôtel particulier appartiene al Traveller’s Club e si visita solo qualche week-ends su prenotazione).

Una delle follie della marchesa è una vasca da bagno in argento del peso di 900 chili con tre rubinetti: uno per l’acqua calda, uno per l’acqua fredda e il terzo per lo … champagne!

Numerose feste hanno ritmato la vita del palazzo e tutte le personalità in vista volevano farsi invitare per godere, almeno per una sera, del lusso e dell’abbondanza.

Tuttavia la pazza gioia dura poco: alla fine della guerra del 1877, la Marchesa de Païva è considerata come una traditrice e deve fuggire da Parigi.

Andrà a vivere nella regione della Slesia (oggi in Polonia) con suo marito.

È qui che morirà nel 1884.