Nel 1811 la commissione diretta da Louis Petit-Radel approvò le conclusioni del muratore e cabalista Antoine Court de Gébelin (1719 o 1725 – 1784).

Famoso per i suoi studi d’ermeneutica e di simbolismo, questo precursore dell’occultismo moderno affermava che l’origine di Parigi fu operata sotto il segno di Iside.

In quel tempo la dea egiziana occupò anche un posto d’onore sul nuovo stemma della città, come lo si può ritrovare nella lettera del 29 gennaio 1811 di Napoleone Bonaparte (1769 – 1821): oltre l’apparizione di una stella d’argento al di sopra del veliero, si può vedere la dea Iside che si trova sulla prua del veliero stesso.