Dietro Notre Dame, nel IV arrondissement di Parigi, si trovava il chiostro, circondato da canoniche e piccole cappelle, che formavano un quadro pittoresco e animato.

Oggi resta uno solo di questi oratori: la cappella Saint Aignan, il più antico edificio religioso romano che esiste dopo Saint Germain des Prés (del 1130) e che è una rara documentazione dell’architettura romana nella capitale francese.

La posizione discreta di questa cappellina minuscola (10 metri di lunghezza per 6,50 metri di larghezza), l’ultima sopravvissuta dell’Île de la Cité insieme a Notre Dame e alla Sainte Chapelle, ha avuto il suo ruolo nel corso della storia.

La sua origine risale al IX secolo, quando i canonici di Notre Dame vennero ad installarsi nel quartiere che fiancheggiava il lato nord della cattedrale: la cappella Saint Aignan fu fondata nel 1118 da Étienne de Garlande (1070 – 1150), arcidiacono di Parigi e cancelliere di Louis VI le Gros 1081 – 1137), in una casa che egli lasciò alla cattedrale.

La cappella era usata una volta all’anno, il 17 novembre, giorno del santo patrono Aignan, vescovo d’Orléans (che avrebbe contribuito a liberare la sua città assediata da Attila nel 451).

Contrariamente ad altre chiese, Saint Aignan non è stata demolita durante la Rivoluzione (in quel periodo, anzi, la cappella ha accolto dei preti … ribelli che celebravano la messa qui).

Dopo la soppressione del capitolo di Notre Dame, il 22 novembre 1790, la cappella fu inglobata nel dominio nazionale insieme alla casa della quale faceva parte finché, l’anno successivo, fu venduta ad un imprenditore edile.

Nella seconda metà del XIX secolo la cappella fu divisa da un muro che separava la navata dall’abside.

Quest’ultimo si ritrovò inglobato nella casa del 24, Rue Chanoinesse e diviso in due, in altezza, da un tramezzo: la parte bassa divenne una specie di cantina, mentre la parte alta un alloggio.

Al tutto fu sovrapposta una costruzione di quattro piani, accessibile tramite la scala del 26, Rue Chianoinesse.

Quel che restava della navata, era accessibile da Rue des Ursins.

A questo punto, dimenticata dai picconi dagli operai incaricati alla distruzione dal prefetto Haussmann (1809 – 1891), la cappella è sopravvissuta ma ha conosciuto, durante il XIX secolo, brutte avventure: fu ridotta infatti a fienile, deposito di legno per riscaldamento, scuderia per cavalli, garage, luogo di stoccaggio di … qualsiasi cosa, tanto che nel 1970 era diventata un deposito di mobili antichi di un antiquario!

Nello stesso tempo, però, divenne Monumento storico (il 29 giugno 1966).

Nel 1980, alcuni lavori al 24, Rue Chanoinesse, permisero di ritrovare la disposizione d’origine dell’abside, anch’esso diventato monumento storico: il timpano, i muri scolpiti di teste d’uomo sovrapposte, il battistero del XV secolo, tracce di una fondazione in semicerchio (quando si pensava che questo abside terminasse piatto).

Oggi le due parti restano divise: l’abside appartiene a un privato mentre la navata è diventata, nel 1990, proprietà dell’Associazione diocesana di Parigi che organizza le messe per il personale della diocesi, ritrovando così la sua funzione cultuale.

Quello che resta dell’antica cappella, ridotta ormai a metà, è una parte della decorazione scolpita e il muro nord, nel quale sono state aperte delle finestre.

La cappella Saint Aignan si trova al 15, Rue des Ursins, ma oggi dall’esterno non si vede nulla (come puoi vedere dalla foto che ho messo all’inizio di questo articolo) in quanto è stata inglobata nella casa del vicario generale, alla quale essa serve da cappella, appunto, come appena detto qui sopra.

La si può visitare, tuttavia, durante le giornate del patrimonio.

Metro 4, fermata Cité, metro 1 e 11, fermata Hôtel de Ville.