Se il principio della costruzione di una linea ferroviaria era nello spirito e negli animi dei parigini della fine del XIX secolo, la questione della sua realizzazione restava alquanto nebulosa e indefinita.

Le tecniche di costruzione delle linee e della trazione dei treni non erano ancora il massimo e una folla di inventori portava proposte che, se oggi possono sembrare insensate e strambe, all’epoca lo erano molto di più, anche per gli spiriti più aperti alla modernità.

Questi sistemi della fine del XIX secolo emettevano fumo o vapore, si spostavano su fili o su un binario unico, galleggiavano sui canali, saltavano da un pilastro ad un altro: insomma ci si sforzava di risolvere mille problemi reali e concreti con grande ingegno.

Nonostante questo, nessuno riusciva a tenere le promesse di silenzio, pulizia, snellezza o potenza che solo il trazione elettrica potrà portare nel XX secolo.

Le soluzioni proposte da alcuni inventori avrebbero imposto, dentro la città di Parigi, una presenza pesante di sistemi tecnici invadenti, che avrebbero occupato piazze e distrutto le prospettive, coprendo anche le facciate dei monumenti.

Ma avrebbero risolto, ognuno a modo suo e con originalità, il problema del trasporto quotidiano di migliaia di persone in una Parigi già molto trafficata.

Alcuni di questi progetti sono nati nello spirito di visionari molto … sociali come Pierre Simon Girard (1765 – 1836), la cui metropolitana acquatica prevedeva di portare l’acqua corrente ai parigini e di dar loro la possibilità di bagnarsi nelle stazioni tra un treno e l’altro!

Una maniera, quindi, di rimediare all’igiene … discutibile degli abitanti della capitale 🙂