La linea 2 della metropolitana di Parigi fu terminata piuttosto tardi, nell’aprile del 1903, a causa di difficoltà tecniche che ritardarono la sua messa in funzione.

Questa linea fu realizzata in tre momenti: la prima parte ad essere aperta al pubblico dal dicembre 1900 (e che non presentava particolari problemi) fu quella che andava da Étoile a Porte Dauphine, considerata come un semplice collegamento della linea 1 con la linea ferroviaria della cintura, dove la stazione della Porte Dauphine poteva accogliere i viaggiatori della metropolitana.

Ma lo scopo della linea 2 era quello di seguire, sottoterra, il tracciato dei boulevards esterni che circondavano la Parigi di Louis Philippe e di Napoléon III, passando per Villiers, Clichy, Pigalle, Barbès e Belleville.

Questo semicerchio era completato, a sud, dalla linea 6 che andava da Étoile a Nation passando per La motte – Picquet – Grenelle, Montparnasse, Denfert – Rochereau e la Place d’Italie.

La capitale sarebbe stata servita, così, da una metropolitana circolare che sarebbe passata sotto i boulevards.

Ai piedi di Montmartre e a Belleville, però, il sogno si spense: a causa delle cave di gesso, c’erano dei buchi enormi nel sottosuolo che rendevano pericoloso qualsiasi tipo di lavoro.

Così per la prima volta la metropolitana diventava aerea: furono costruite, allora, pesanti strutture metalliche su pilastri le cui fondazioni arrivavano a 20 metri di profondità, e questo dalla stazione Anvers fino alla stazione Colonel Fabien.

Louis Biette, specialista di costruzioni metalliche, fece, intorno alla rotonda della Villette, un arabesco di ghisa, mentre Jean Camille Formigé (1845 – 1926) fu incaricato di disegnare i pilastri di ghisa e di decorarli con motivi architettonici.

La metropolitana diventò così un’opera d’arte!

Il 31 gennaio 193 fu aperta la stazione Bagnolet che nel 1970 fu ribattezzata Alexandre Dumas.

Infine, il 2 aprile 1903 la linea 2 fu congiunta con la linea 1 alla stazione Nation.

Il primo semicerchio, a nord della capitale, era stato costruito.