Rimasta vedova molto giovane (a 19 anni), la madre di François I consacrò la sua vita a preparare il suo unico figlio a regnare, cosa non semplice.

E se oggi questo re è l’immagine della Renaissance, è grazie a sua madre, la colta Luisa di Savoia, che lo deve.

Nel gennaio 1512 alla corte di Francia la regina Anna di Bretagna, seconda moglie di Louis XII, era in procinto di partorire.

Ella aveva già messo al mondo due figlie, Claude e Renée, e se questa volta avesse dato alla luce un maschio, il sogno di Luisa di Savoia, cugina del re, di vedere un giorno suo figlio diventare re di Francia, sarebbe svanito per sempre (nonostante un eremita italiano le avesse predetto che sarebbe diventata la madre del re di Francia).

A 12 anni Luisa sposò Charles d’Orléans, trent’anni più grande di lei, a cui diede due figli: Margherita d’Angoulême e François d’Orléans.

Ma quel giorno del gennaio 1512, il bambino che la regina Anna di Bretagna mise al mondo morì alla nascita e Luisa riprese le speranze.

Indebolita dalle numerose gravidanze (infatti questo era il suo terzo matrimonio), la regina Anna morì l’anno successivo.

Louis XII, allora, si sposò di nuovo, nell’ottobre 1514, con la figlia del re d’Inghilterra, Henri VII, Mary Tudor, di 18 anni.

Di nuovo il sogno di Luisa sembrava allontanarsi, ma Louis XII morì l’anno successivo senza lasciare figli maschi.

Finalmente Luisa poteva vedere suo figlio salire sul trono di Francia, regnare e diventare un grande monarca, compito al quale ella non si era mai stancata di prepararlo.

Luisa era cresciuta alla corte di Francia: a 7 anni, dopo la morte di sua madre, ella fu affidata a sua zia, la reggente Anna di Beaujeu, la quale era anche tutrice del futuro re Charles VIII e fin da bambina, Luisa assistette agli intrighi e alla diplomazia di corte!

Da suo marito Luisa apprese il gusto per i libri, per le miniature e la arti in generale, cose che (insieme allo spagnolo e all’italiano che insegnò lei stessa a suo figlio) ella trasmise a futuro re durante il periodo della sua educazione, prendendo per lui anche i migliori maestri.

Il giovane François crebbe in un ambiente privilegiato, prima ad Amboise e poi alla corte di Chinon perché il re Louis XII voleva che i figli di Luisa crescessero al suo cospetto.

François era un ragazzo vivo, gioioso, amava la guerra, il lusso e la bellezza e con il suo 1,90 m. di altezza, faceva impazzire tutte le donne (sua sorella lo adorava e sua madre lo chiamava “il mio Cesare”).
Nel 1512 Luois XII lo fece entrare nel consiglio del re e due anni più tardi gli fece sposare sua figlia, Claude de France, rendendo così François l’erede naturale al trono e colui grazie al quale la Bretagna e la Francia divennero definitivamente tutt’uno (ma questo matrimonio fu orchestrato da Luisa che agì in modo che il re lo concedesse).

Il 25 gennaio 1515, François I fu consacrato re a Reims.

Egli ricompensò la devozione e la tenerezza di sua madre facendola reggente del regno durante le sue due campagne d’Italia.

Ella fu molto abile e la sua esperienza fu molto utile al figlio in diverse circostanze: ottenne da Carlo V d’Asburgo la sua liberazione quando François I fu fatto prigioniero a Pavia, fece la pace con l’imperatore che aveva tenuto in ostaggio i suoi due nipoti, s’alleò con Margherita d’Austria, zia di Carlo V, e con il trattato di Cambrai permise il ritorni dei nipoti.

Luisa morì nel 1531.

Troppo preso, il figlio non assistette al funerale ma ordinò che sua madre fosse sepolta nella Basilica di Saint Denis (dove si trova tutt’oggi la necropoli reale), trattata come una regina.