Se l’istituzione della Sorbona risale al Medio Evo, gli edifici e la cappella furono voluti dal più prestigioso dei suoi allievi, il cardinale Richelieu.

I lavori cominciarono nel 1635 e quando il cardinale morì, otto anni dopo, il suo corpo fu sepolto nella cappella.

Ma il 5 dicembre 1793 i rivoluzionari aprirono la tomba e tirarono fuori le spoglie (imbalsamate) del cardinale: questo fu decapitato, il suo corpo gettato nella fossa comune e la testa (ben riconoscibile con il suo naso aquilino, la fronte alta e la bocca sottile) … portata via da un certo Cheval, commerciante del quartiere.

Qualche anno dopo, essendo cambiati i tempi, monsieur Cheval cercò di sbarazzarsi della testa del cardinale rimettendo la cosa in mano ad un abate di Saint Brieuc, in Bretagna il quale la esponeva ogni anno all’occasione della distribuzione dei premi agli alunni della scuola.

Verso il 1805, Nicolas Armez, ex-abate passato dalla Chiesa alla Rivoluzione e da questa all’impero, ereditò la suddetta testa che fu tenuta nascosta per diversi anni fino a ricomparire nel 1866 quando i membri della famiglia Armez, non sapendo cosa farci, la affidarono all’allora ministro dell’istruzione pubblica, Victor Duruy.

Egli riportò, in modo solenne, il cranio alla Sorbona e fu rimesso nel luogo dove era stato sepolto il cardinale.

La cosa si sarebbe potuta chiudere qui ma nel 1895 Gabriel Hanotaux, ministro degli esteri e biografo di Richelieu, voleva vedere il cardinale di faccia, toccarlo, tenerlo tra le sue mani, cosa che non si può rifiutare ad un ministro della III Repubblica!

La testa, quindi, venne di nuovo tirata fuori dalla sua tomba e presentata ad una piccola commissione formata appositamente per l’occasione: un ecclesiastico per l’aspetto religioso, un architetto per il rispetto del monumento, un direttore delle Belle Arti per il decoro, una principessa di Monaco per il lato mondano e un fotografo per immortalare il tutto.

La testa fu posata su di un tavolo e il ministro, dopo averla esaminata bene bene, disse:

Se i baffi sono stati tagliati male è sicuramente durante l’agonia del malato, per facilitargli l’assunzione di una medicina”.

Tutti lodarono l’acutezza del ministro!

Ancora qualche foto e la testa ritrovò, finalmente, il suo posto nella tomba.