Dalla sua installazione nell’Île de la Cité, nel I arrondissement, la polizia parigina ha disposto, fino a qualche tempo fa, di un indirizzo … mitico, che ha visto passare tutti i grandi affari dei secoli passati.

Non lontano dal Palazzo di Giustizia e a qualche passo da Notre Dame, qui sono stati trattati anche alcuni tra i più importanti scandali e tra i più celebri crimini della storia parigina (e francese), da Violette Nozières a Stavisky, passando per il dottor Petiot o Landru.

Questo spiega perché il 36, Quai des Orfèvres ha per così tanto tempo ha affascinato scrittori e cineasti, attraverso soprattutto le figure di Maigret o con i principali film polizieschi firmati da Clouzot o Marchal.

A settembre 2017 sia la polizia che il tribunale si trasferiranno vicino alla porte de Clichy, nella futura città giudiziaria.

Questa nuova costruzione, ultramoderna e ultra-sicura, di 5.000 metri quadrati più grande dell’ 36, Quai des Orfèvres, di 9 piani, avrà almeno due piani sottoterra per accogliere tra 200 e 300 posti di parcheggio per le macchine della polizia.

L’avvenire del 36 dopo il trasloco non è ancora stato precisato.

Forse una parte del palazzo servirà per accogliere le collezioni dell’attuale museo della prefettura di polizia che si trova ora all’ultimo piano del commissariato del V arrondissement, al numero 4, rue de la Montagne-Sainte-Geneviève.