Nel 1930 ci si poneva la questione se l’aria della metropolitana di Parigi fosse respirabile.

La “Revue générale des chemins de fer“, nel numero del settembre 1931, presentava un articolo con i risultati della misurazione di CO2 presente nell’aria della metropolitana rispetto ad altri punti della città.

E si poteva vedere che l’aria della metropolitana era più pulita rispetto a quella del palazzo di giustizi, ad esempio o a quella delle scuole.

Fanalino di coda di questa misurazione erano le riunioni pubbliche!

Non molti anni fa la stessa rivista ritornava sulla questione facendo notare, ora, che “gli odori della metropolitana fanno parte della storia dell’azienda“!

L’odore della metropolitana, in effetti, è molto particolare in quanto … non è identificabile con un odore specifico ma posso garantirti che È l’odore della metropolitana di Parigi 🙂

Quello che viene chiamato paesaggio olfattivo è infatti il risultato di un miscuglio di polvere di freni, di caucciù caldo, di acqua stagnante, di prodotti usati per la pulizia, del sudore degli utenti, … e si compone sostanzialmente di acidi carbossilici , composti di zolfo, alcani e di idrocarburi (sostanze non pericolose per la salute).