Nella Place des Vosges, nel IV arrondissement di Parigi, due padiglioni si distinguono tra tutti gli altri per la loro altezza, la loro larghezza (con cinque finestre al posto di quattro, di cui quella centrale è più larga delle altre) e il loro decoro: il numero 1 e il 28 che si trovano diametralmente opposti.

Al numero 1 troviamo il pavillon du Roi, a sud, costruito a spese della Corona ed usato inizialmente come entrata principale della piazza, che puoi vedere nella foto qui di fianco.

Arrivando dalla Rue de Birague si vedeva il padiglione di mattoni ornato sfarzosamente, con i lati delle arcate ornati da pilastri dorici scanalati, fregi scolpiti e riferimenti reali.

Per motivi simmetrici fu costruito, sul lato opposto, a nord, un padiglione simile che fu chiamato pavillon de la Reine, anche se non è mai appartenuto alla famiglia reale e nessuna regina ci ha mai messo piede!

Fu costruito solo per creare un effetto speculare e non ha mai avuto l’importanza che invece ebbe il padiglione del Re.

Tra l’altro il suo rovescio, che dà sulla Rue de Béarn, ha una facciata mediocre, senza mattoni né pietre, in quanto … non era destinato ad essere visto!

Oggi invece, per ironia della sorte, il senso unico della circolazione ha fatto del padiglione del Re verso la Rue de Birague un’uscita secondaria, mentre il padiglione della Regina è diventata la porta d’ingresso della piazza 🙂

Entrambi i padiglioni possiedono tre arcate al piano terra: il passaggio cocher al centro, attraverso cui passano le macchine, e due passaggi laterali più piccoli.

Nel padiglione del Re, il passaggio di destra (più basso) è riservato ai pedoni, mentre quello di sinistra è sempre chiuso in quanto lì si trovano le scale che salgono all’interno del palazzo stesso (come puoi vedere nella foto qui sopra).

Il nome dell’autore del disegno del padiglione del Re non appare da nessuna parte, quindi probabilmente doveva essere uno degli architetti del re: Jacques II Androuet de Cerceau, Louis Métézeau (1560 – 1615) o Salomon de Brosse (1571 – 1626).

Questo padiglione fu, all’inizio, considerato come la conciergerie (che potremmo tradurre in italiano con portineria) della piazza e il primo occupante fu un pittore del re, Charles de Court.

Nel 1666, questo servizio sparì e il padiglione fu affittato dall’amministrazione reale fino alla Rivoluzione.

Fu venduto nel 1799.

Per la sua forma e la qualità della sua architettura, il padiglione del Re è il primo esempio di un immobile intermedio fra la casa borghese e l’hôtel particulier: può essere perciò considerato come l’antenato dell’immeuble de rapport (che potremmo tradurre in italiano con la parola, inadeguata, di condominio, in quanto porta – rapporter in francese – un ritorno sull’investimento al proprietario) della Parigi moderna.

Un medaglione con l’effigie di Henri IV fu apposta durante il periodo della prima Restaurazione sulla facciata del padiglione del Re (e la piazza si chiamò di nuovo Royale) mentre il suo monogramma (la lettera “H”), circondato da una ghirlanda, si trova nel suo rovescio, a Rue de Birague.

Sempre dalla parte di Rue de Birague, sopra l’arcata centrale, ci sono due bassorilievi: a sinistra due sciabole incrociate mentre a destra sono raffigurati gli strumenti del mestiere: pennello, mazzuola, compasso e liuto.

Come in molte finestre parigine del XVI e XVII secolo, per aumentare la luminosità dell’interno dell’appartamento, la parte inferiore delle stesse è abbassata, fino a raggiungere il pavimento, e protetta da una piccola ringhiera in ferro battuto (al primo piano, lato Rue de Birague), mentre abbiamo dei balconi veri e propri (anche se piccoli) nella parte centrale (sempre dalla parte di Rue de Birague).

Sotto l’effigie di Henri IV c’è, sulla finestra dalla parte della piazza questa volta, un balcone con la balaustra in pietra, sostenuto da un’imponente console (in italiano potremmo tradurlo con supporto) di pietra scolpita.

Sul padiglione della Regina, lato Place des Vosges, invece, si trova uno dei tanti mascheroni che abbellivano le porte e tutti gli spazi architettonici propizi alla decorazione e che fiorirono anche nel quartiere del Marais, quartiere dove si trova la Place des Vosges.

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