Vous êtes invités à venir voir tourner la Terre” (“Siete invitati a venire a vedere girar la terra”): con queste parole il fisico Léon Foucault (1819 – 1868) invitò gli scienziati del suo tempo ad una straordinaria dimostrazione all’Osservatorio di Parigi il 3 febbraio 1851 per assistere in diretta alla rotazione della Terra, dopo aver fatto delle prove nella sua cantina.

Un mese più tardi la folla spingeva al Panthéon dove un pendolo era sospeso dall’alto della cupola, per la riproduzione pubblica di questo esperimento, effettuato per richiesta di Louis Napoléon Bonaparte (1808 – 1873), allora presidente della Repubblica, che diede l’autorizzazione di usare la cupola dell’edificio per istallare il pendolo.

Secondo Foucault il principio era semplice:

se il piano d’oscillazione del pendolo è fissato rispetto all’etere, la rotazione della Terra rispetto a questo stesso etere sarà resa visibile dalla rotazione dal piano d’oscillazione del pendolo”.

Nei mesi seguenti l’esperimento, decine di pendoli cominciarono ad oscillare in tutto il mondo e migliaia di persone videro così … “girare la terra”.

Al Panthéon il tutto terminò alla fine di quello stesso 1851, quando l’edificio ritornò ad essere un luogo di culto; riprese poi tra l’ottobre 1902 e il luglio 1903 (grazie all’iniziativa dell’astronomo Camille Flammarion (1842 – 1825)) per essere definitivamente re-installato nel 1995.

La sfera originaria del pendolo (in ottone, di 17 centimetri di diametro e del peso di 28 chili, all’interno della quale era stato colato del piombo) è esposta dal 1996 al Conservatorio nazionale delle arti e dei mestieri.

Da quell’anno, la sfera dell’ingegnere Jacques Foiret, dal diametro di 20 centimetri e dal peso di 47 chili, fa l’altalena nella navata del Patheon, sotto la sua cupola, attaccata ad un filo di 1,4 millimetri di diametro e lungo 67 metri (il primo esperimento fu fatto con una sfera di 19 chili sospesa ad un filo di 2 metri, mentre quella dell’Osservatorio era sospesa ad un’altezza di 11 metri).

Il pendolo viene azionato manualmente alle 10 della mattina e la sua posizione varia di 11° ogni ora in riferimento alla superficie sottostante (dove sono scritti i numeri da 1 a 12, rappresentanti le ore).

Così alla latitudine del Panthéon (48° nord), il pendolo effettua un giro completo in 31 ore e 52 minuti (se invece fosse al Polo Nord effettuerebbe un giro completo in 23 ore e 56 minuti).

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