È l’India che la fa da padrone nel Passage Brady, nel X arrondissement di Parigi.

Quello che si può vedere oggi è solo una parte del progetto iniziale di questo passaggio: il suo promotore, il commerciante Brady, infatti, voleva farne una delle lunghe vie coperte di Parigi e i suoi piani ambiziosi prevedevano, nel 1827, centotredici negozi con alloggio al piano superiore.

Tuttavia bisognava conservare delle abitazioni antiche ancora in buono stato che si trovavano all’uscita prevista per questa galleria coperta fino al Faubourg Saint Martin: per fare questo i costruttori fecero una rotonda che terminava la galleria formando così una bella prospettiva dalla parte della Rue du Faobourg Saint Denis.

La parte situata a est della rotonda non fu mai coperta mentre la parte a ovest una grande vetrata segna l’ingresso dalla Rue du Faobourg Saint Denis.

Il passaggio fu aperto il 15 aprile 1828 e sembra che vi siano stati investiti importanti capitali.

Nonostante questo, il Passage Brady non è stato all’altezza delle speranze riposte in esso.

Dal 1834 Amédée Kermel lo descrisse così:

Non c’è niente di più triste dell’aspetto del Passage Brady, dove la miseria e la sporcizia sembrano avervi stabilito il loro quartier generale.
È un “bazar” dell’usato e nient’altro: i rivenditori abbondano
”.

Con l’apertura del Boulevard de Sébastopol, nel 1854, la parte centrale del passaggio e la rotonda furono distrutti.

La sua struttura attuale è ben visibile dal boulevard: facendo un passo indietro, la vetrata del tetto si vede chiaramente tra le casette che ne delimitano l’ingresso.

Oggi frequentare il Passage Brady è come prendere un biglietto per Pondichéry, città indiana dal carattere francese.

Infatti su tutta la sua lunghezza l’India è presente: i suoi primi rappresentanti arrivarono nel 1973.

Mattina e sera, i tavoli coperti da tovaglie colorate rallegrano il passaggio sempre pieno: amanti di curry prendono d’assalto i simpatici ristoranti dove i piatti sono ben serviti e a prezzi ragionevoli.

Tra i bazar, i negozi di vestiti, le parrucchierie e altri centri estetici, lo … spaesamento è garantito!

E niente impedisce di continuare la festa a casa propria, grazie ai vari negozi di generi alimentari.

Gli odori di spezie e di incensi che si sentono al di fuori del Passage Brady non sfuggono e rendono a questo passaggio la natura d’origine dei passaggi coperti, cioè quella di un luogo particolare dalla personalità propria interamente dedicato al commercio.

Metro 4, fermata Château d’Eau