Nel 1910, Parigi e la regione parigina furono sommerse dalla catastrofica piena del secolo: la Senna raggiunse gli 8 metri e 62 all’altezza del ponte d’Austerlitz e l’acqua restò molto a lungo.

Ma perché questo fatto così traumatizzante per i parigini?

Nell’estate e nell’autunno 1909 piovve molto con altrettante precipitazioni nevose fino al 9 gennaio.

Il 20 gennaio la navigazione del fiume fu bloccata: il giorno dopo il livello del fiume era di oltre 4 metri per raggiungere, il 28 gennaio, il massimo storico degli 8 metri e 68.

Questa piena provocò 5 morti oltre all’inondazione di strade e giardini nella capitale, e di tutto quello che era vicino alle banchine in periferia (soprattutto le fabbriche): migliaia di operai senza più niente, sacchi di cemento solidificati, pezzi di legno che … presero il largo, ecc.

I parigini hanno un punto di riferimento per le piene: la famosa statua dello zuavo del ponte de l’Alma (che puoi vedere nell’immagine che ho messo all’inizio di questo articolo e che ho preso su internet): nel 1910, l’acqua gli era arrivata sulle spalle!

Gli animali del jardin des Plantes furono evacuati: nonostante questo una giraffa, la mascotte dei parigini, morì annegata.

L’acqua, infiltrata nel sottosuolo, aveva invaso le fogne: per questo motivo furono colpiti anche quartieri lontani dalla Senna, come il Boulevard Haussmann o la stazione Saint-Lazare.

L’elettricità e il legno vennero a mancare provocando l’impossibilità di riscaldamento (i giudici della corte di cassazione portavano le loro … coperte da casa!).

Più di 14.000 edifici furono coinvolti da questa piena e i danni provocati dall’acqua furono equivalenti a 380 milioni di euro.

Nella capitale, il 30 gennaio l’acqua cominciò a scendere ma bisognò aspettare la metà di marzo perché la Senna ritrovasse il suo livello abituale e diverse settimane prima che la vita riprendesse il suo corso normale, tanto che le linee della metropolitana non riaprirono che ad aprile.