Per mettere in evidenza e valorizzare la facciata del Palais de Justice di Joseph Louis Duc (1802 – 1879), considerata un capolavoro, si pensò di distruggere la Place Dauphine (nel I arrondissement di Parigi) e di sostituirla con una spianata dotata di gallerie e porticati e con al centro una statua monumentale della Legge.

L’entrata maestosa del Palais de Justice, così, si sarebbe vista da lontano.

Una prima fila di case, le più vicine al palazzo, fu abbattuta nel 1872.

La crisi immobiliare e l’isolamento del barone Georges Eugène Haussmann (1809 – 1891) fermarono, per fortuna, la distruzione degli altri due lati della piazza.

Una fila di alberi (che è quella da cui ho preso la foto qui di fianco) riempì allora il vuoto lasciato dalle case distrutte, di fronte a quella che, con il tempo, è diventata un’entrata secondaria del Palais de Justice, entrata che accede alla parte del palazzo chiamata Vestibule de Harlay.

Il magistrato Achille I de Harlay (1536 – 1616) fu il primo presidente del Parlamento di Parigi dal 1582 al 1611.

È a lui che Henri IV (1553 – 1610) affidò la costruzione di quella che diventerà la Place Dauphine che, per ironia della sorte, come ho appena detto, ha rischiato di sparire: per mettere in rilievo il Vestibule de Harlay si è corso il pericolo di distruggere la VERA opera di Harlay, la piazza!

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