Un passante che arrivava a Place Vendôme (nel I arrondissement di Parigi) nel 1810 avrebbe visto, alla sommità della colonna Vendôme, la statua di Napoleone vestito da imperatore romano con una clamide, la testa cinta da una corona di lauro e con una Victoire alata nella mano.

Ritornando una ventina d’anni più tardi, lo stesso passante avrebbe visto sempre Napoleone ma questa volta vestito con un’uniforme da colonnello dei cacciatori della Guardia, con redingotte grigio e un piccolo cappello.

Anche la posizione sarebbe cambiata: la sua mano ormai era piegata all’interno del suo gilet.

Cos’è successo?

Nel 1814 i monarchici distrussero la statua di Napoleone, che era rimasta i cima alla colonna per cinque anni, vestito da imperatore romano, sostituendo un fiore di giglio (simbolo del re) a quattro facce, inserito su un’alta guglia alla quale era attaccata una bandiera bianca che, nel 1830, fu colorata per sparire del tutto tre anni dopo.

La statua di Napoleone, fusa insieme ad altre cose, fu usata per costruire la statua di Henri IV destinata all’ornamentazione del Pont Neuf.

Nel 1833, con il ritorno in pompa magna di Napoleone, una nuova statua, con l’imperatore in redingotte e cappello, fu scolpita da Charles Èmile Seurre (1798 – 1858).

Nel 1865 Napoleone III (1808 – 1873) sostituì questa statua con una terza, simile alla prima (imperatore romano) e che è quella che troviamo tutt’oggi, come puoi vedere dalla foto all’inizio di questo articolo.

Questa nuova statua, comunque, fu abbattuta durante la Comune nel 1871 (“La testa coronata di lauro è rotolata via come una zucca fino al bordo del marciapiede”).

Due anni dopo ne fu fatta un’alta identica e fu installata di nuovo alla sommità della colonna.

Napoleone qui tiene in mano un globo sormontato da una Victoire alata (mano destra) e una spada (mano sinistra).

Quanto alla statua di Seurre, dopo diverse traversie, è finita all’Hôtel des Invalides.

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