François Michel Le Tellier, marchese di Louvois (1641 – 1691), suggerì, un giorno, a Louis XIV (1638 – 1715) di concepire una nuova piazza reale (che diventerà la più celebre delle piazze reali parigine).

C’era già la Place de Grève (attuale Place de l’Hôtel de Ville) e la Place Royale (attuale Place des Vosges), nel quartiere del Marais, ma non c’era nulla nella parte ovest di Parigi, là dove il Faubourg Saint Honoré cominciava a crescere.

Il suggerimento fu giudicato appropriato.

Nel 1686, quindi, cominciarono i lavori di allineamento di una piazza rettangolare che, alla fine, doveva diventare come uno scrigno per la statua equestre di un re (nella fattispecie del Re Sole) che sarebbe stata posta al suo centro.

La piazza doveva essere cinta da palazzi pubblici: palazzo des Académies, biblioteca reale, palazzo della Monnaie, palazzo degli ambasciatori, ecc.

Prima di tutto vennero costruite le facciate (prima ancora dei palazzi, quindi senza nessun muro dietro di esse) che avrebbero rinchiuso la piazza: esse erano perfettamente in piedi, come dei giganteschi paraventi, aspettando che prima o poi venisse costruito il corpo del palazzo, dietro di esse.

Ma nel 1699, per mancanza di soldi, il progetto cambiò: il programma dei palazzi pubblici venne modificato a favore di un’operazione immobiliare privata.

Il re cedette gratuitamente alla città di Parigi i muri già costruiti e i terreni che si trovavano dietro, a condizione che l’armonia delle facciate fosse mantenuta.

Il comune, assistito da sei uomini d’affari, rivendette l’insieme ad un prezzo molto maggiorato ad alcuni alti dignitari del regno, molto contenti di essere intorno alla nuova piazza, lunga 213 metri con un tracciato rettangolare con … angoli (come puoi vedere nella foto qui sopra in cui ho ripreso l’Hôtel d’Évreux, al numero 19, che fa proprio da … angolo), in modo da avvicinarsi alla distanza ottimale (tre volte l’altezza) dalla quale si poteva vedere la statua da qualsiasi parte del bordo della piazza.

Accessibile soltanto da due passaggi, essa costituiva uno spazio chiuso che contrastava con la vita frenetica dei dintorni.

Il banchiere John Law (1671 – 1729), l’inventore della carta-moneta, fu uno dei primi ad andare a vivere nel suo hôtel particulier, nel 1718.

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