Il 7 maggio 1664, verso la fine del pomeriggio, a Versailles c’era un’atmosfera e un’attività insolite.

I viali che portavano al castello, recentemente alberati (i lavori di ampliamento del castello di Versailles erano cominciati due anni prima), erano pieni di carrozze, di cavalieri e di pedoni che convergevano tutti verso le griglie dorate dietro le quali si riconosceva appena l’antico padiglione di caccia, tanto il giovane Louis XIV (di 25 anni) ne aveva modificato l’aspetto.

Il giorno prima tutta la famiglia reale arrivò al castello con l’intenzione di passarvi una settimana durante la quale il re voleva offrire alla corte una festa talmente grandiosa che avrebbe sorpassato tutte quelle date fino a quel momento: i Plaisirs de l’Île enchantée (Piaceri dell’isola incantata).

Il titolo si ispira ad un episodio dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto, in cui la maga Alcina tiene il cavaliere Ruggero e i suoi compagni prigionieri sulla sua isola.

Durante tutta la settimana fu un susseguirsi di caroselli, giochi, rappresentazioni teatrali, balletti, fuochi d’artificio, passeggiate, lotterie, …

Gli artisti più in voga di questa festa furono sicuramente Molière e Lully ma ci furono i Vigarani (Gaspare, il padre, e Carlo, il figlio), prestati al re di Francia dal duca di Mantova su richiesta di Mazarino.

In particolare Carlo aveva conquistato Louis XIV con la sua inventività e la grandiosità dei suoi decori, costumi e scenografie.

Questa settimana di feste e di divertimento colpì tutti e Versailles passò dall’essere una semplice casa di campagna ad un castello dalla dimensione ufficiale.

Il tutto fu relato, alla fine dell’anno, in nove illustrazioni incise, realizzate da Israël Silvestre.