Nel Medio Evo, Parigi viveva sotto il regime delle corporazioni di mestieri dalle regole ben precise.

I boutiqiers (cioè i bottegai), raggruppati per via o per quartiere, non apprezzavano affatto i venditori ambulanti che avevano una clientela molto popolare e … a domicilio!

Ma questo non impedì ai portatori d’acqua di comparire in quest’epoca.

Essi erano divisi in tre categorie:

  1. quelli a sangle (come quello che puoi vedere nell’immagine in alto all’articolo), che prendevano l’acqua delle fontane pubbliche, dopo che era stato impedito loro di attingere l’acqua della Senna
  2. quelli che portavano una specie di barile montato su un carrettino a due ruote
  3. quelli, più ricchi, che facevano tirare questo barile da un cavallo.

Un manoscritto francese del XIV secolo mostra già un portatore d’acqua con i suoi due secchi.

Ma la prima rappresentazione di questa professione risale al 1230 circa e la corporazione dei portatori d’acqua è conosciuta a Parigi fin dal 1292.

Tra le quarantadue vetrate offerte alla cattedrale di Chartres dalle corporazioni di mestieri della città, c’è anche quello donato dai portatori d’acqua, nella parte bassa della vetrata dedicata a santa Maria Maddalena: tre scene li mostrano mentre versano dell’acqua dalle loro brocche, ricordando così il gesto della santa che versò del profumo sui piedi di Cristo.