Un giovanotto arriva a Parigi ignorando che un giorno ne diventerà il primo imperatore.

Tu mi dirai: “Beh, è sicuramente Napoleone”.

Ebbene … no!

Questo giovanotto arriva molto prima di Napoleone, quando Parigi si chiamava ancora Lutezia, e lui non è corso ma romano: si tratta di Giuliano (che la Chiesa chiama l’apostata per aver rinnegato la fede cristiana ed essersi votato ad altri dei).

Il tutto accade nel 358 d.C., quando Giuliano (27 anni) arriva a Lutezia come “Cesare” (cioè colui che sarà capo di un impero che ha per capitale Bisanzio) in quanto suo zio, l’imperatore Costanzo II, gli aveva confidato la difesa della Gallia.

Giuliano, appassionato di filosofia e innamorato di Lutezia, si dimostra subito essere un grande condottiero: in tre anni respinge i Franchi e i Germani, riporta la sicurezza e la prosperità, ricostruisce le città, fa ripartire l’agricoltura e riduce le tasse.

Quando Costanzo II gli impone di inviargli una parte dei suoi soldati per combattere contro i Persi, questi (i soldati), per lo più di origine gallica e appoggiati dalla popolazione, si rifiutano, con una rivolta, di partire e vogliono incoronare Giuliano come loro imperatore.

Circondato il palazzo di Giuliano, al mattino successivo lo fanno salire su di uno scudo e lo portano in trionfo tra l’attuale Parvis di Notre Dame e il Palazzo di Giustizia (che, all’epoca, era il palazzo dove Giuliano abitava): è la prima volta che un imperatore romano viene portato così, secondo un’usanza propria dei Franchi.

Grazie a lui, Parigi sarà per qualche tempo la vera capitale dell’impero romano d’occidente!

Nonostante questo, niente a Parigi ricorda Giuliano, al di fuori di una statua esposta al museo di Cluny (nel V arrondissement), vicino al Pilastro dei nauti, nel frigidarium.