Purtroppo, dopo la spartizione del corpo di Saint Louis fra Philippe III e Charles d’Anjou, i tormenti per il povero corpo di Louis IX sono continuati.

Il 25 agosto 1298, durante una cerimonia a Saint Denis, in presenza di numerosi testimoni del processo di canonizzazione, di prelati, baroni, chierici, cavalieri, borghesi e gente del popolo, Philippe le Bel fece procedere alla riesumazione del corpo di suo nonno: le ossa furono allora deposte in una cassa in oro e messe dietro l’altare maggiore della Basilica di Saint Denis.

Ma qualche tempo dopo, il re Philippe volle trasferirle alla Sainte Chapelle perché esse fossero più vicine al palazzo reale.

Il papa Bonifacio VIII, che voleva conservare buone relazioni con Philippe, l’autorizzò a procedere con il trasferimento a patto di lasciare almeno un braccio o una tibia ai monaci di Saint Denis.

Ma Philippe non accettò e il progetto fu messo da parte fino alla morte di Bonifacio.

Il papa successivo, Clemente V, autorizzò il trasferimento alla Sainte Chapelle della testa di Saint Louis.

Il re allora lasciò ai monaci il mento, i denti e la mascella inferiore del santo e offrì una costola a Notre Dame.

La traslazione solenne ebbe luogo il 17 maggio 1306 e il cranio fu deposto in un magnifico reliquiario in oro ornato di pietre preziose, commissionato nel 1299 all’orefice Guillaume Julien.

Allora anche i monaci di Saint Denis fecero fare un bellissimo reliquiario per contenere quello che restava della testa di Saint Louis e l’inaugurarono il 25 agosto 1307 in presenza del re e di una folla di signori e prelati.

In seguito, Philippe le Bel e i suoi successori, in molti secoli sparpagliarono qua e là in tutta l’Europa frammenti di ossa e reliquie varie di Saint Lous, come regali a re, imperatori e prelati.

Secondo lo storico medievale Jacques Le Goff (1924 – 2014), la cassa del 1298 fu probabilmente distrutta e le ossa di Saint Louis disperse durante la Rivoluzione francese: durante questo periodo il reliquiario della Sainte Chapelle fu fuso (resta un solo frammento di smalto che è conservato al Cabinet des Médailles della Bibliothèque nationale, che non è aperto al pubblico).

Anche le reliquie conservate a Saint Denis furono distribuite qua e là.

Per quanto riguarda la testa di Saint Louis, dopo varie traversie, dal 1791, si credeva, almeno fino a poco tempo fa, che essa fosse stata distrutta.

Indagando sul cuore ritrovato nella Sainte Chapelle, Philippe Boiry (1927 – 2014) ritrovò, qualche anno fa, due documenti sorprendenti nella sezione “Reliquie“ degli archivi storici dell’arcivescovado di Parigi: uno (del 1815) è il racconto di come un tale sieur Amelot, abitante al 35 Faubourg Saint Hoonoré, abbia preso il cranio di Saint Louis dal mucchio delle reliquie prese a Saint Denis prima che queste venissero distrutte.

L’altro (del 1820) è un verbale secondo il quale dal cranio di Saint Louis furono estratti dei frammenti uno dei quali fu donato alla priora di un monastero benedettino, una Condé, discendente di Saint Louis, mentre il resto della testa dovrebbe essere stata affidata alla Cattedrale Notre Dame di Parigi.

Quindi si potrebbe pensare di fare una ricerca del DNA per confrontarlo con quello della mascella conservata nel tesoro di Notre Dame e vedere tra le reliquie non esposte sia a Notre Dame sia all’arcivescovado.