A Parigi la voglia di sapere quante linee di metropolitana ci sono nella rete ferroviaria è oggetto di grande dibattito.

Se i numeri, da 1 a 14, ci dà una prima indicazione … non bisogna tuttavia dimenticare i bis che portano il numero delle linee a sedici.

Comunque sia, la nozione di linea è stata, nel corso della storia della metropolitana, un dato a geometria variabile, soprattutto durante gli anni 1930.

La realtà della metropolitana, infatti, è costituita dai suoi binari e dalle sue stazioni: la linee è giusto l’itinerario che viene imposto ai treni e che viene messo nelle piantine: i percorsi effettuati dai treni spesso sono cambiati in funzione di modifiche per aperture o chiusure.

A differenza delle metropolitane di Londra e di New York, le linee parigine conducono da un punto ad un altro: non c’è, ad esempio, una linea circolare anche se qualche percorso finisce girando su se stessa.

Per il resto, tutte le linee hanno due capolinea che in precedenza servivano a disegnarle e ad identificarle: ad esempio Clignancourt-Orléans o Nation-Dauphine.

I prolungamenti nelle periferie degli ultimi decenni, aggiungendo nuovi capolinea dai nomi doppi o tripli, hanno reso quest’uso antiquato e l’abitudine di usare i numeri delle linee per indicarle è ormai generalizzato.

Alcune linee hanno le stazioni del capolinea che girano su se stesse, addirittura le linee 2 e 3 hanno un doppio giro.

Altre linee hanno perduto questa caratteristica durante il loro prolungamento verso la periferia.

Queste parti, che oramai sono diventate morte, servono allora da garage.

E la regola generale impone di … tornare indietro ad ogni estremità della linea.