L’anno 1793 fu l’anno di tutte (o quasi) le inaugurazioni aeronautiche parigine.

Subito dopo il primo volo a vuoto di una mongolfiera dal Champ de Mars il 27 agosto, i pionieri della conquista dell’aria affronteranno altre sfide.

La prima, il 19 settembre, quella del primo volo … abitato da, ebbene sì, una pecora, un gallo e una papera, il cui aerostato decolla dal castello di Versailles.

Essendo gli animali sopravvissuti alla traversata ( 🙂 ), si pensò di passare … all’uomo.

È al chimico Pilâtre de Rozier (1754 – 1785) e al marchese d’Arlandes (1742 – 1809) che spetta, il 21 novembre, il titolo di primi aeronauti: partiti dalla Muette (nel XVI arrondissement di Parigi) essi si posarono senza danni venti minuti più tardi sulla Butte aux Cailles (nel XIII arrondissement della capitale).

Infine, il 1° dicembre, altri pionieri della mongolfiera, tra cui Alexandre César Charles (1746 – 1823) decollarono dalle Tuileries con il primo pallone ad idrogeno, davanti a 4.000 spettatori, navigando fino all’Isle Adam (circa 60 Km a nord di Parigi) dopo aver raggiunto un’altitudine di 3.000 metri.

Vinta la gravità, l’interesse del pubblico per il volo diminuì progressivamente, i palloni volanti divennero piuttosto banali e la Rivoluzione darà presto altri pensieri ai parigini.

Bisognerà allora aspettare il 1798 perché una nuova novità sia presentata.

In quell’anno, in effetti, l’aeronauta Garnerin (1769 – 1823), autore il 22 ottobre 1797 del primo salto con un paracadute (una targa ricorda questo avvenimento al Parc Monceau”, come puoi vedere nella foto all’inizio di questo articolo), annuncia il volo di una “giovane persone di sesso femminile”.

In realtà già il 20 maggio 1784 una donna era salita in un pallone al fianco di Pilâtre de Rozier: ma in quell’occasione fu un volo non riuscito, in quanto il cesto era rimasto attaccato ad una corda sopra la fabbrica Réveillon, in Rue de Montreuil (nell’XI arrondissement di Parigi).

Questa volta Garnerin propose un volo libero.

Il progetto, giudicato sconveniente e rischioso (soprattutto ci si preoccupava dell’effetto prodotto dall’altitudine sui fragili organi femminili!), fu dapprima vietato dalla polizia prima di essere, alla fine, autorizzato.

Il 1° maggio, dalla piana Monceau (nell’VIII arrondissement di Parigi), la signora Ernestine Henry prese posto sulla navicella che l’avrebbe portata in capo al mondo … a Gonesse (16 Km a nord est di Parigi).

L’intrepida giovane donna fu, nel verso senso della parola, la prima hostess!