Rue de Rome è solo una delle vie del nuovo quartiere dell’Europe costruito intorno al 1830, quindi … nessuna traccia di italiani e niente, in questa via, ricorda l’Italia: troviamo solo locomotive fumanti della vicina stazione di Saint Lazare (quasi quasi … tutto richiama alla mente, piuttosto, il rumore e il fumo dell’Inferno di Dante).

Tuttavia il nome non è del tutto innocuo: questa stazione della linea 2 della metropolitana pariginina data del 1859, anno in cui la garde impériale passava, sotto le grida di acclamazione del popolo, la Porte d’Italie per portare, nella piana del Po, battaglia a Magenta e a Solferino.

L’imperatore Napoleone III, vincitore ma con difficoltà, tollerava la costituzione di un regno dell’Italia del Nord ma non la riunificazione di tutta la penisola con Roma per capitale.

La città del papa in quel periodo era il punto interrogativo della storia europea.

I francesi avrebbero lasciato il papa?

L’imperatore non ne aveva i mezzi politici!

La battaglia per Roma fu risolta con la forza quando l’esercito del re del Piemonte, nel 1870, invase lo stato pontificio approfittando della confusione dei francesi.

La città, però, era fondamentale sia per l’Italia che per la Francia: una strada, nella topografia parigina, fu dedicata a Roma per rappresentare l’Italia, così come una strada fu dedicata a Londra per rappresentare la Gran Bretagna e una ad Atene per rappresentare la Grecia.

La stazione della metropolitana che passava di là prese semplicemente il nome della via.

Tuttavia avrebbe potuto chiamarsi Mallarmé in quanto il professore d’inglese del Lycée Condorcet aveva composto la sue opere principale in Rue de Rome.

Contrariamente a Victor Hugo, in tutta Parigi non c’era nessuna via con il suo nome alla sua morte, nel 1898.

Solo nel 1926 il suo nome fu dato ad un’avenue del XVII arrondissement, vicino alla Place de la Porte Champerret ma … ormai era troppo tardi per la metropolitana!