Il giardino delle Tuileries fu costruito nel 1563 al posto di una fabbrica di tegole (tuile in francese) che esisteva dal XIII secolo.

La costruzione del palazzo delle Tuileries cominciò un anno più tardi per ordine di Caterina de Medici che voleva lasciare il palazzo delle Tournelles nel quale suo marito, Henri II, era morto in seguito ad una ferita alla testa provocata durante un torneo.

I lavoro si fermarono nel 1572 in quanto la regina … cambiò idea 🙁

Henri IV fece collegare le Tuileries al Louvre sul lato verso la Senna (i due palazzi infatti separati dalle mura di Charles X) e fece costruire il Pavillon de Flore all’estremità della parte centrale delle Tuileries.

Residenza reale sotto Luois XV e sede della Convention nationale durante la rivoluzione (1793), il palazzo occupato dai re dopo la caduta dell’Impero.

Nel 1871 il palazzo fu bruciato e demolito pietra per pietra nel 1882.

Ma … non era il simbolo della monarchia?

Napoleone, dopo Luois XVI ne fece la sua dimora, Luois XVIII e Charles X ne furono successivamente i padroni di casa prima di Luois Philippe e Napoleone III.

Tutte le rivoluzione avevano come scopo principale la prese delle Tuileries.

Il palazzo fu saccheggiato nel 1848 e Flaubert racconta, nella sua Éducation sentimentale che le donne delle Halles si sedevano sul trono.

E lo fu ancora di più nel 1792 quando, per la prima volta, fu assediato dal popolo: Luois XVI ci si era installato dopo le giornate dell’ottobre 1789, quando le donne delle Halles erano andate a cercarlo a Versailles.

A parte il pavillon de Flore e quello di Marsan, il resto del palazzo è stato distrutto: gli Svizzeri, nelle loro uniformi rosse, non montavano più la guardia davanti agli appartamenti reali; i volontari venuti da Marsiglia e da Brest li massacrarono il 10 agosto 1792.

Il re e la sua famiglia trovarono rifugio sulla terrasse des Feuillants, nell’ex sala du Manège, sede dell’Assemblée che li prese sotto la sua protezione.

Luois XVI non era più re: la fuga a Varennes aveva posto termine al suo prestigio.

La presa delle Tuileries suonava il rintocco funebre della monarchia, annunciata, nello stesso tempo, dal Terreur e dalla nascita, il 21 settembre, della Repubblica che fu proclamata nella sala du Manège.

I partecipanti alla Comune, disperati per l’entrata dei versagliesi a Parigi e per la fine della loro avventura, appiccarono il fuoco al palazzo reale, che bruciò per tre giorni e tre notti.

L’attuale museo del Louvre fu salvato all’ultimo minuto.

La Repubblica non ritenne opportuno ricostruire un monumento che pesava molto nella storia della Francia ed inaugurò, nel giardino in cui tutt’oggi possiamo passeggiare 🙂 , la statua di Gambetta e di Xaldeck-Rousseau, il Pericle francese.

In questo modo essa prese possesso del luogo.