Sul terreno dove si trova oggi la Place des Vosges, nel IV arrondissement di Parigi, che nel XVI secolo non era vicinissimo al centro della città, dopo la morte di Henri II (1519 – 1559), nella parte nord del palazzo delle Tournelles si teneva un mercato di cavalli ma esso era anche teatro, soprattutto durante la notte, di qualche duello … clandestino.

Nel 1605 Henri IV, voglioso di far ripartire l’economia, voleva bonificare questo luogo e vi fece collocare un’industria di lusso, una “fabbrica di seta e d’argento filati al modo di Milano”.

Ma l’idea evolse e si trasformò in un progetto di piazza, luogo di passeggiate e di svago, cosa che mancava allora a Parigi.

Questo perché durante uno dei suoi viaggi a Labastide d’Armagnac (paese a sud-est della Francia) il re fu ospitato a casa di un amico: le finestre davano su una piazza con archi abbassati.

E questo piacque al re che trovò la cosa molto pratica: questo porticato offriva a coloro che vi passeggiavano un riparo comodo e ai negozianti la possibilità di tenere i loro scaffali al coperto.

Affascinato dall’armonia di questo posto, Henri IV (1553 – 1610) prese l’ispirazione per creare la sua piazza reale, affidando il compito agli architetti Jacques II Androuet du Cerceau (1515 – 1585) e Claude Chastillon (1559 o 1560 – 1616): secondo le sue rigorose indicazioni, ogni padiglione doveva avere una facciata economica fatta con un telaio di legno intonacato ad imitazione di mattoni collegati tra loro da pietre, con grondaie e camini dello stesso modello, con lucernari, un balcone, tetti di d’ardesia d’Angers tutti della stessa altezza e con l’altezza delle facciate uguale alla loro larghezza.

Solo il padiglione del Re e quello della Regina (nei due lati opposti della piazza) avrebbero beneficiato di un tetto più alto.

Il re, allora, fece costruire 36 padiglioni (nove per ciascun lato della piazza) concedendo gratuitamente quello che restava vuoto a persone che avevano servito la Corona le quali, a proprie spese, dovevano costruire dei padiglioni sullo stesso modello.

Dalla sua inaugurazione, la Place Royale (quadrata, con i lati di più di 100 metri di lunghezza) divenne il posto in della crème della società parigina: i 36 padiglioni si vendettero o si affittarono in pochissimo tempo ed era diventato assolutamente necessario avere un pied-à-terre nel quartiere.

Dopo la morte di Louis XIV (1638 – 1715), seguendo il destino dell’intero quartiere del Marais, la piazza fu abbandonata in quanto la nobiltà e la finanza si riversarono verso altri luoghi della capitale.

Il terre-plein centrale divenne terreno di manovra durante la Rivoluzione, poi parco d’artiglieria fino a quando, nel 1866, fu trasformato in giardino.

Per conservare l’unità architettonica della piazza, essa è protetta dagli anni 1960 dal “plan de sauvegarde et de mise en valeur du Marais” e nessun intervento, soprattutto sulle facciate, si può fare senza l’accordo dell’architetto dei Bâtiments de France.

È interessante notare che due padiglioni come quelli della Place des Vosges si trovano nell’adiacente Rue Saint Antoine: esattamente ai numeri 115-117 (dove oggi c’è un dentista) e al numero 21 della stessa via.

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