Nel Medio Evo le strade di Parigi avevano una pavimentazione lastricata con una doppia pendenza che si congiungeva al centro della via tramite un canaletto nel quale confluivano le acque.

Per non sporcarsi con queste acque o, peggio, non cadere in esse, i pedoni camminavano sulle parti più alte della via, il più vicino possibile alle facciate delle case.

Ma questo poneva dei problemi di circolazione pedonale: quali erano le precedenze da rispettare?

Sicuramente non si doveva ostacolare il cammino sull’asciutto di un personaggio vestito con un bell’abito e che camminava con prestanza!

Insomma: di fronte ai nobili, i borghesi … sparivano, mentre il popolo era costretto sempre a lasciar passare … gli altri!

L’invenzione dei marciapiedi, che Louis Sébastien Mercier (1740 – 1814) preconizza, nel suo “Tableau de Paris” (“Ritratto di Parigi”), alla fine del XVIII secolo, metterà fine a questa distinzione sociale … stradale.

L’espressione “tenir le haut de pavé” vuol dire, quindi, appartenere all’alta società, essere importanti.